{"id":1028,"date":"2023-02-20T14:16:57","date_gmt":"2023-02-20T14:16:57","guid":{"rendered":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=1028"},"modified":"2023-02-21T08:58:46","modified_gmt":"2023-02-21T08:58:46","slug":"wolf-hall","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=1028","title":{"rendered":"Wolf Hall"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Hilary Mantel<br>Ed. Fazi, trad. Giuseppina Oneto, pagg. 774, Euro 22,00<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ritratto immaginario dell&#8217;intrigante aiutante di Enrico VIII, Thomas Cromwell, il primo volume di una trilogia, vincitore del Man Booker Prize nel 2009.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Wolf Hall ha dimensioni epiche ma consistenza lirica. Le sue oltre 700 pagine girano velocemente, alate e simili a falchi<\/em>\u201d, scriveva Christopher Benfey sul New York Times nel 2021, commentando il premio conferito alla prima parte della saga dei Tudor firmata da Hilary Mantel, la grande scrittrice britannica, scomparsa nello scorso Settembre.<br>Nei giorni che segnano il successo editoriale di una saga britannica un po\u2019 meno intrigante ed epica, quella di Spare, firmata da Henry, il Minore, mi \u00e8 venuta la voglia di rileggere la trilogia della Mantel, a cominciare dal primo volume, <em><strong>Wolf Hall<\/strong><\/em>. E non tanto perch\u00e9 Walf Hall \u00e8 il primo volume della trilogia ma perch\u00e9 per me resta il pi\u00f9 bello. Uno di quei romanzi che quando finiscono ti fanno sentire un po\u2019 orfano\u2026Come se un caro amico ti lasciasse dopo averti fatto compagnia per un bel lasso di tempo (700 pagine occupano un bel lasso di tempo anche per un lettore o una lettrice \u201cforte\u201d).<br>Wolf Hall: la dimora inglese di Sir John Seymour, padre di quella Jane Seymour che diventer\u00e0 la terza moglie di re Enrico VIII Tudor, viene citata forse tre volte nel romanzo di Hilary Mantel a cui, tuttavia, d\u00e0 il titolo. Enrico VIII \u00e8 presente nel libro &#8211; e la sua \u00e8 una presenza rilevante &#8211; ma non ne \u00e8 il protagonista. L\u2019interesse della scrittrice \u00e8 puntato su Thomas Cromwell, consigliere dapprima del cardinale Wolsey e poi braccio destro di quello che il cardinale condanner\u00e0 a morte per non avergli fatto ottenere il consenso del Papa al divorzio dalla prima moglie, re Enrico VIII.<br>Thomas, zio del pi\u00f9 famoso (almeno in Italia) Oliver, \u00e8 l\u2019uomo che con i suoi studi di avvocatura gli far\u00e0 ottenere quell\u2019annullamento del primo matrimonio con Caterina.<br>\u00c8 figlio di un fabbro e birraio, un villain, insomma, eppure arriver\u00e0 alla carica di primo ministro e poi addirittura sar\u00e0 insignito del titolo di Conte di Essex. Cromwell \u00e8 l&#8217;eroe picaresco del romanzo: tollerante, appassionato, intellettualmente curioso, umano. Seguiamo la sua tortuosa ricerca in vividi flashback al presente, tratti dalla sua memoria prodigiosa: come se ne and\u00f2 di casa prima dei 15 anni, sfuggendo allo stivale del padre violento, un birraio e fabbro che lo picchiava come se fosse &#8220;una lamiera\u201d; come sognava di diventare un soldato e and\u00f2 in Francia perch\u00e9 &#8220;la Francia \u00e8 dove si fanno le guerre&#8221;. Cromwell impara l&#8217;attivit\u00e0 bancaria a Firenze, commercia ad Anversa. Si sposa, ha figli e guarda impotente mentre la peste decima la sua famiglia.<br>Insomma, Cromwell impara tutto ovunque, in un momento in cui la conoscenza europea del cielo e della terra, attraverso Copernico e Machiavelli, sta esplodendo. A 40 anni &#8220;pu\u00f2 redigere un contratto, addestrare un falco, disegnare una mappa, fermare una rissa di strada, arredare una casa e fissare una giuria&#8221;. Conosce a memoria l&#8217;intero Nuovo Testamento, avendo padroneggiato l&#8217;italiana \u201carte della memoria\u201d.<br>Tutto il resto, sul suo passato, su dove sia stato negli anni in cui era lontano dall\u2019Inghilterra, chi abbia incontrato e servito, di che colpe si sia macchiato e di quali conoscenze si sia arricchito, lo veniamo a sapere a poco a poco nel corso della lettura di questo libro voluminoso e mai noioso, con dei brevi flashback che a volte paiono lampi di memoria e a volte una sorta di monologo interiore. Perch\u00e9 \u00e8 poi questa la cifra narrativa di \u201cWolf Hall\u201d: quello che succede (ed \u00e8 tanto: Wolsey che cade in disgrazia, Enrico che corteggia Anna Bolena e intanto va a letto con la sorella di questa, Caterina d\u2019Aragona, la prima moglie che non intende cedere sulla legittimit\u00e0 del suo matrimonio con Enrico, Tommaso Moro che diventa Lord Cancelliere per poi essere giustiziato quando rifiuta di riconoscere la sovranit\u00e0 religiosa del Re, incontri\/scontri con sovrani e pontefice, la chiusura dei monasteri, la traduzione della Bibbia in inglese, fatta da Tyndale che sar\u00e0 processato come eretico, l\u2019incoronazione di Anna e la nascita- deludente- di Elisabetta, con il Re che gi\u00e0 volge altrove lo sguardo) viene raccontato in una sequenza di scene veloci, vivide di dialoghi e tuttavia inframmezzate da una sorta di asides, come le scene di un dramma in cui un personaggio dice qualcosa che non intende far sentire agli altri e instaura cos\u00ec un legame intimo con i lettori, gli unici a conoscere i suoi pensieri pi\u00f9 intimi. E\u2019 Thomas Cromwell che sembra parlare tra s\u00e9 o pensare o immaginare di parlare a qualcuno. E\u2019 un uomo che non possiamo non ammirare, il Cromwell di \u201cWolf Hall\u201d: colto, equo, generoso (quanti figli non suoi, quanti nipoti raccoglie nella sua casa e tratta come figli?), dai gusti raffinati, pacato nonostante l\u2019aspetto rozzo e le origini umili (qualcuno gli dice che sembra un assassino).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Cerca sempre&#8221;, dice il mondano cardinale Wolsey in &#8220;Wolf Hall&#8221;, di scoprire cosa indossano le persone sotto i loro vestiti&#8221;. Caterina d&#8217;Aragona, la regina che non pu\u00f2 avere un erede, indossa un abito da monaca. Tommaso Moro, disposto a tutto per impedire il secondo matrimonio di una lunga serie, indossa una camicia di irto crine di cavallo, che mortifica la sua carne fino a far piangere le piaghe. Quanto a Thomas Cromwell, il faccendiere che fa il lavoro sporco del re proprio come un tempo faceva quello del cardinale, cosa nasconde sotto la sobria veste invernale da avvocato? Qualcosa di &#8220;impermeabile&#8221;, sospetta Hans Holbein mentre dipinge il ritratto minaccioso di Cromwell. Armatura, forse, o pietra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi il colore del quotidiano a rendere vivide queste pagine, nelle descrizioni-lampo degli interni, dei tessuti, delle malattie, degli odori dei vicoli o delle acque del Tamigi\u2026Ci sono i sentimenti degli individui e il dramma di una nazione. C\u2019\u00e8 la vivacit\u00e0 di un tempo lontano che sembra presente, c\u2019\u00e8 la voce della Storia che risuona possente in questo romanzo che crea l\u2019impressione di assistere ad un pageant (il corrispondente italiano necessita di pi\u00f9 parole, \u2018spettacolo drammatico all\u2019aperto rievocante avvenimenti storici\u2019.)<br>Verso la fine del romanzo, Cromwell, vedovo da tempo e come al solito oberato di lavoro, &#8220;l&#8217;uomo responsabile di tutto&#8221;, si innamora di Jane Seymour, dama di compagnia di Anna Bolena, e pensa di trascorrere qualche giorno nella gotica Wolf Hall- la tenuta dei Seymour.<br>Cosa potrebbe esserci di male in un piano cos\u00ec innocente?<br>Chi conosce la Storia (Jane andr\u00e0 in sposa ad Enrico e Cromwell, tradito dai funzionari di corte, dai suoi nemici di sempre, l\u2019entourage cattolico, capeggiato dal reazionario duca di Norfolk, convincono il Re dell\u2019\u201ceresia\u201d di Cromwell), sa che Cromwell verr\u00e0 condannato a morte per alto tradimento e con un atto di confisca, per cui non ci sarebbe stato nessun processo. Era una legge fatta approvare da lui stesso, e paradossalmente fu applicata per la prima volta proprio sulla sua persona. La decapitazione avvenne il 28 luglio 1540, lo stesso giorno del matrimonio di Enrico VIII con Caterina Howard, la stessa che lo seguir\u00e0 sul patibolo diciotto mesi dopo per comprovato adulterio.<br>Ma anche conoscere il finale (con i romanzi storici non ci sono problemi di spoiler!) non evita di temere costantemente per la sorte di Cromwell: verrebbe da gridargli ad ogni pagina: \u201ccome fai a non pararti le spalle da Enrico? come tutti gli uomini di potere si serve della fedelt\u00e0 dei suoi sudditi per i suoi fini. Un sovrano non ha scrupoli, non pu\u00f2 permetterseli!\u201d. \u201cStai attento a quell\u2019infido di Norfolk!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lettore riconosce in Thomas Cromwell, la debolezza di avere, nei confronti del re, una vera e propria devozione, \u00abVoi siete l\u2019unico principe. Siete lo specchio e la luce degli altri re\u00bb (queste parole la Mantel gli far\u00e0 pronunciare nel secondo volume della saga), e amer\u00e0 in questo personaggio l\u2019 uomo capace di soffrire, amare e anche odiare in silenzio.<br>&#8220;Quando scrivi, leggi: stai testando le parole per trovare il loro massimo potere&#8221;, riflette Cromwell tra s\u00e9 e s\u00e8. Le parole possono creare gli incantesimi che devono far accadere le cose nel mondo reale. Le parole di Hilary Mantel creano proprio l\u2019incantesimo di rendere realistica questa fosca tragedia politica in un romanzo affascinante e credibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Hilary MantelEd. Fazi, trad. Giuseppina Oneto, pagg. 774, Euro 22,00 Il ritratto immaginario dell&#8217;intrigante aiutante di Enrico VIII, Thomas Cromwell, il primo volume di una trilogia, vincitore del Man Booker Prize nel 2009. \u201cWolf Hall ha dimensioni epiche ma consistenza lirica. Le sue oltre 700 pagine girano velocemente, alate e simili a falchi\u201d, scriveva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":1030,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tdm_status":"","tdm_grid_status":"","footnotes":""},"categories":[43],"tags":[],"class_list":["post-1028","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1028"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1028\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1031,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1028\/revisions\/1031"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1030"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}