{"id":1046,"date":"2023-02-20T15:27:59","date_gmt":"2023-02-20T15:27:59","guid":{"rendered":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=1046"},"modified":"2023-02-21T08:59:21","modified_gmt":"2023-02-21T08:59:21","slug":"quando-lo-sport-lascia-un-segno-mihajlovic-sergente-dentro-e-fuori-dal-campo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=1046","title":{"rendered":"Quando lo sport lascia un segno: Mihajlovic, sergente dentro e fuori dal campo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci ha lasciati il 16 dicembre 2022 l\u2019allenatore ed ex calciatore Sinisa Mihajlovic, uno dei calciatori pi\u00f9 forti dell\u2019Est Europa, nonch\u00e9 uno dei migliori specialisti su calcio di punizione di sempre.<br>Era nato nel 1969 a Vukovar, oggi in Croazia, ma allora parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Era cresciuto a Borovo, citt\u00e0 in cui si \u00e8 consumato uno dei peggiori massacri della Guerra dei Balcani e, proprio a causa della guerra, la sua famiglia era stata costretta a scappare.<br>Viene ingaggiato dal Vojvodina, con cui diventa campione di Jugoslavia. Acquistato dalla Stella Rossa, il club pi\u00f9 blasonato del campionato, vince la Coppa dei Campioni nella stagione 90\/91 e la Coppa Intercontinentale nel 1991. Nel 1992 viene acquistato dalla Roma, con cui segna all\u2019esordio dopo soli quattro minuti e, nella stessa partita, suggerir\u00e0 all\u2019allenatore Boskov di far entrare un ragazzo dalla panchina: quel giorno debutta Francesco Totti. Nel 1994 passa alla Sampdoria, in cui ritrova continuit\u00e0 e si afferma come uno dei migliori tiratori di punizioni del campionato. Nel 1998 passa alla Lazio, in cui si dimostra un giocatore decisivo, vincendo un campionato, due Supercoppe italiane, una Supercoppa UEFA, una Coppa delle Coppe e due Coppe Italia. Gioca nell\u2019Inter dal 2004 al 2006 vincendo due Coppe Italia e uno scudetto, per poi appendere gli scarpini al chiodo.<br>\u00c8 allenatore in seconda dell\u2019Inter dal 2006 al 2008, per poi allenare Bologna, Catania, Fiorentina, Serbia, Sampdoria, Milan, Torino, Sporting Lisbona e di nuovo Bologna. Nel luglio 2019 annuncia di aver contratto una forma acuta di leucemia, ciononostante rimane alla guida tecnica della compagine emiliana, per poi essere esonerato nel settembre del 2022. Il 16 dicembre dello stesso anno, muore all\u2019et\u00e0 di 53 anni in seguito all\u2019improvviso peggioramento della sua malattia. Ad oggi, \u00e8 il giocatore col maggior numero di gol realizzati in Serie A su calcio di punizione con 28 reti, oltre che il giocatore col maggior numero di gol segnati su calcio di punizione in una sola partita di Serie A con 3 gol, condividendo il record con Giuseppe Signori.<br>Di lui si pu\u00f2 dire che abbia vissuto una vita difficile: nel suo Paese scoppi\u00f2 la guerra quando aveva solo 22 anni, ed \u00e8 stato colpito da una grave malattia ad appena 50 anni. Disse che nella cultura calcistica est-europea il calciatore veniva trattato come un soldato sempre pronto agli ordini, a differenza del calcio occidentale in cui il giocatore parla e discute con l\u2019allenatore. Furono, infatti, le sue esperienze a temprare il suo carattere: era un uomo duro, fuori dal campo tanto quanto dentro, tanto che gli fu attribuito il soprannome di \u201cSergente\u201d. Ma era anche un uomo carismatico ed empatico, che, nonostante non abbia avuto affatto una vita semplice, \u00e8 riuscito a combattere le sue guerre con il sorriso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci ha lasciati il 16 dicembre 2022 l\u2019allenatore ed ex calciatore Sinisa Mihajlovic, uno dei calciatori pi\u00f9 forti dell\u2019Est Europa, nonch\u00e9 uno dei migliori specialisti su calcio di punizione di sempre.Era nato nel 1969 a Vukovar, oggi in Croazia, ma allora parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. 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