{"id":1244,"date":"2023-04-24T10:03:36","date_gmt":"2023-04-24T10:03:36","guid":{"rendered":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=1244"},"modified":"2023-04-28T14:44:16","modified_gmt":"2023-04-28T14:44:16","slug":"martini-in-motion-lo-sport-paralimpico-incontra-la-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=1244","title":{"rendered":"Intervista a Sandrino Porru &#8211; Presendente Nazionale della FISPES &#8211; Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sabato 28 gennaio 2023 presso l\u2019aula magna Shardana dell\u2019ITE MARTINI si \u00e8 tenuto il convegno <em>Martini in-motion:<\/em> <em>Lo sport paralimpico incontra gli studenti del quinto anno<\/em>. In questa occasione abbiamo ritenuto importantissimo partire dal conoscere, in modo diretto, la storia del Presidente Sandrino Porru\u00a0 che ha ricevuto la Stella d\u2019Oro al Merito Sportivo Paralimpico per l\u2019anno 2017.<span class=\"td_text_columns_two_cols\"><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prestigioso premio \u00e8 un riconoscimento alla lunga carriera di impegno nel settore paralimpico italiano ed internazionale. Porru fonda a Cagliari la societ\u00e0 sportiva<em> Sardegna Sport <\/em>per promuovere lo sport tra persone con disabilit\u00e0. Si dedica all\u2019Atletica paralimpica dapprima come atleta e poi come dirigente sportivo. Come corridore in carrozzina, vince numerosi titoli italiani nelle specialit\u00e0 di fondo, mezzofondo e velocit\u00e0 detenendo, per anni, diversi record nazionali. Rappresenta l\u2019Italia alle Paralimpiadi di Seul nel 1988 e di Barcellona nel 1992 ma il suo nome \u00e8 legato anche ai Mondiali di Assen del 1990.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LOGO_FISPES-1024x575.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1253\" srcset=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LOGO_FISPES-1024x575.png 1024w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LOGO_FISPES-300x169.png 300w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LOGO_FISPES-768x431.png 768w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LOGO_FISPES-696x391.png 696w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LOGO_FISPES-1068x600.png 1068w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/LOGO_FISPES.png 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2000 diventa Consigliere federale della Federazione Italiana Sport disabili e, tre anni dopo, entra nella Giunta nazionale del CIP. Da settembre 2010 \u00e8 in carica come Presidente della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali che si occupa della promozione delle discipline di Atletica paralimpica, Calcio amputati, Calcio a 7 per cerebrolesi, football e Rugby in carrozzina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito una sintesi dell\u2019intervista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D.<em> Lei \u00e8 il Presidente della FISPES che si occupa di atletica leggera in carrozzina, di calcio amputati e di calcio a 7 per atleti con cerebrolesioni. Per chi non conoscesse la FISPES ci potrebbe spiegare di cosa si occupa esattamente?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R. Sul nostro sito si possono trovare i nostri canali telematici della federazione, ci trovate su facebook e su instagram che, essendo quelli di primo impatto, permettono in qualche modo di aprire una finestra verso il mondo della Federazione. Contemporaneamente, abbiamo nei nostri territori i nostri delegati regionali e il comitato olimpico regionale che si occupano sia della promozione sia di tutte quelle azioni di avviamento e di conoscenza delle opportunit\u00e0 dello sport paralimpico nonch\u00e9 del ludico motorio da proporre alle persone con disabilit\u00e0. L\u2019obiettivo \u00e8 poliedrico:a. si vogliono avviare le persone verso un percorso di carattere motorio, b. si vuole&nbsp; promuovere un percorso di emancipazione e di inclusione sociale, c. si vuole far conoscere tutto ci\u00f2 che comporta la scuola di vita che lo sport propone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D. Qual \u00e8 stata l\u2019emozione e il ricordo pi\u00f9 forte ed intenso che ha vissuto come atleta?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R. L\u2019emozione pi\u00f9 significativa \u00e8 stata il giorno in cui sono entrato nello stadio per le paralimpiadi di Seul. E\u2019 stata la prima volta che ho visto lo stadio gremito e gli spettatori che applaudivano gli atleti paralimpici. Era il 1988 e, soprattutto in Italia, era presente un resistente provincialismo culturale che si esprimeva anche nel mancato apprezzamento nei confronti degli atleti paralimpici. Questo,paradossalmente, nonostante fossimo stati la culla delle paralimpiadi di Roma 1960. Paradossalmente siamo stati precursori da una parte ma non siamo stati capaci di proseguire questo percorso in maniera importante se non solo in anni relativamente recenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>D. Cosa ha significato lo sport nel suo percorso di vita?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R. Lo sport \u00e8 stato una pietra miliare importantissima, una scuola di vita che permette di concentrarsi su ci\u00f2 che si sa fare e non su ci\u00f2 che non si sa fare. Concentrarsi sulle abilit\u00e0, aumentare la propria autostima per potersi confrontare su tutto quello che si ha attorno e scoprire magari che, il pi\u00f9 delle volte, siamo noi stessi, pi\u00f9 che&nbsp; il contesto sociale, ad autoescludersi. Questo, sicuramente, \u00e8 stato un percorso che mi ha fortemente forgiato nella costruzione di un percorso di autostima permettendomi di giungere alla consapevolezza che la grandezza della persona sta, proprio, nella sua unicit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D.<em> Pensa che lo sport possa aiutare un bambino o un adolescente ad avere relazioni migliori al di fuori dell\u2019ambito della sua squadra o a proporsi diversamente?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R. Assolutamente s\u00ec, lo sport rappresenta un\u2019esperienza fondamentale nella vita dei bambini. Grazie alle varie discipline sportive, dagli sport di squadra a quelli individuali, i bambini troveranno ottime occasioni di divertimento e socializzazione, nonch\u00e9 delle vere proprie scuole di vita, che insegneranno loro a conoscere il rispetto delle regole e degli altri. E\u2019 fondamentale, affinch\u00e9 l\u2019esperienza risulti piacevole, scegliere lo sport pi\u00f9 adeguato e quello che potrebbe essere pi\u00f9 affine al carattere e alle esigenze del bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D. <em>Che consiglio darebbe ai giovani con disabilit\u00e0 che vogliono praticare uno sport ma hanno paura sia di avvicinarsi ad un\u2019attivit\u00e0 sportiva sia di competere insieme agli altri?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R. Il consiglio che darei \u00e8 quello di pensare meno a se stessi e di cercare di migliorare il rapporto con le altre persone, perch\u00e9 questo permette di uscire dal proprio guscio, nella consapevolezza che, trovare se stessi \u00e8 possibile interagendo con gli altri. Altro consiglio \u00e8 quello di cercare di superare le barriere non solo architettoniche ma, soprattutto, mentali attraverso l\u2019interazione e il confronto con l\u2019unicit\u00e0 di ogni persona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 28 gennaio 2023 presso l\u2019aula magna Shardana dell\u2019ITE MARTINI si \u00e8 tenuto il convegno Martini in-motion: Lo sport paralimpico incontra gli studenti del quinto anno. 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