{"id":1259,"date":"2023-04-28T14:14:46","date_gmt":"2023-04-28T14:14:46","guid":{"rendered":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=1259"},"modified":"2023-04-28T14:37:52","modified_gmt":"2023-04-28T14:37:52","slug":"martini-in-motion-lo-sport-paralimpico-incontra-la-scuola-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=1259","title":{"rendered":"Martini in motion &#8211; Lo sport paralimpico incontra la scuola"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sabato 28 gennaio 2023 si \u00e8 tenuto, presso l\u2019Aula Magna dell\u2019ITE Martini, il convegno sul mondo paralimpico italiano, iniziativa che rientra tra quelle organizzate per i 160 anni dell\u2019istituto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ospiti della giornata: Sandrino Porru, Presidente Nazionale della FISPES -Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali- nonch\u00e9 atleta olimpico e stella d\u2019oro al merito sportivo paralimpico, il delegato regionale Carmelo Addaris, il Commissario del Comitato Paralimpico Sardegna, Simone Carrucciu, Presidente Regionale della FITET, Martina Caironi, atleta FISPES, vincitrice della medaglia d\u2019argento nei 300 mt e nel salto in lungo alle Paralimpiadi di Tokyo, Giuseppe Campoccio atleta paralimpico, specializzato nelle discipline del getto del peso, lancio del disco e lancio del giavellotto, e la docente dell\u2019ITE Martini Prof.ssa Francesca Secci, atleta paralimpica della FIN.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Apre la giornata, la visione di un video che mostra un cane che pensa di essere escluso dal resto della cucciolata perch\u00e9 di colore diverso, per poi accorgersi di essere esattamente come i suoi fratelli. Il presidente FISPES, Sandrino Porru, ha spiegato che il significato del video sta nel fatto che tutti abbiamo colori unici e che, se cercassimo di essere tutti uguali, vivremo in un mondo in bianco e nero perch\u00e8 la vera uguaglianza sta nell\u2019accettazione delle differenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La discussione prosegue con una breve analisi della storia del mondo paralimpico. Di seguito, il delegato regionale Carmelo Addaris prosegue spiegando come, agli albori di questa categoria sportiva, non esistessero neanche attrezzi specifici per gli atleti che si trovavano, pertanto, a gareggiare con supporti e protesi di uso quotidiano. Era questo un <em>gap <\/em>che non si limitava al solo mondo sportivo ma, essendo difficilmente accessibile, anche a molti luoghi pubblici. Oggi, invece, l&#8217;accessibilit\u00e0 urbana e dei trasporti \u00e8 migliorata da ogni punto di vista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Prof.ssa Secci spiega come lei, invece, non abbia mai vissuto questo tipo di disagio, in quanto essendo nata nel 1990, molti diritti, per i quali si era lottato, erano gi\u00e0 stati conquistati. Ha iniziato la sua carriera a soli 15 anni e a 18 anni ha partecipato alla Paralimpiade di Tokyo, che ha vissuto con l\u2019ansia che pu\u00f2 provare ogni ragazza alle prime armi, ma della quale non si dispiaceva. Ribadisce, infatti, che, quando si fa qualcosa che piace, per quanto sia difficile, questa non viene vissuta come un sacrificio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola passa a Giuseppe Campoccio, soprannominato<em> Joe Black<\/em>. Sin da piccolo ha praticato sport di combattimento, passando attraverso judo, karate e pugilato. Nel 1991 l\u2019incidente che lo costringe ad abbandonare lo sport che ama, colpo tanto duro quanto non preventivato e, nel 2015, un\u2019infezione ossea. Nonostante questo, non si scoraggia e diventa atleta paralimpico specializzato nel lancio del disco e del giavellotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito un estratto delle domande rivolte ai diversi ospiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D<\/strong><em>.<\/em> Al Presidente Sandrino Porru.<em> Cosa comporta organizzare una trasferta paralimpica?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R<\/strong>. Comporta un\u2019organizzazione meticolosa, perch\u00e9 una trasferta implica un viaggio e un alloggio attrezzato per le necessit\u00e0 di tutti gli atleti che hanno specifiche esigenze, tanto che,&nbsp; proprio questo, ha reso impossibile la trasferta a Oslo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D<\/strong>.&nbsp; Al Presidente Sandrino Porru. <em>Come si pone la societ\u00e0 davanti alla disabilit\u00e0?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R<\/strong>. E\u2019 la domanda pi\u00f9 difficile a cui una persona con disabilit\u00e0 possa rispondere. Sicuramente c\u2019\u00e8 ancora tanto da lavorare ma, nel corso del tempo, la societ\u00e0 \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 inclusiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D<\/strong>. Alla prof.ssa Secci. <em>Come riesce a coniugare la sua passione per il cinese con il nuoto?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R.<\/strong> Non \u00e8 facile ma, come dicevo prima, quando qualcosa piace, non la si percepisce come una difficolt\u00e0. Il cinese l\u2019ho voluto imparare per poter comunicare meglio con le mie alunne cinesi, perch\u00e9 pensavo che, mettendomi nei panni di chi conosce il cinese e vuole capire l\u2019inglese, avrei capito le loro difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D<\/strong><em>. <\/em>A Martina Caironi.<em> Quali possono essere le barriere per chi vuole entrare nel mondo paralimpico?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R<\/strong>. Possono essere le spese, perch\u00e9 chi si vuole avvicinare a questo mondo ha bisogno di attrezzature molto costose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D<\/strong><em>. <\/em>A<em> <\/em>Martina Caironi. <em>Perch\u00e9 le Olimpiadi di Seul sono passate alla storia?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R<\/strong>. Fu la prima volta in cui venivamo riconosciuti come atleti veri e fu anche quella la prima volta in cui i bambini e la gente comune, che non facevano parte del mondo paralimpico, ci chiedevano autografi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D<\/strong>. A Giuseppe Campoccio. <em>Che mission ha l\u2019atleta paralimpico nei confronti della societ\u00e0?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R<\/strong>. Bisogna trasmettere la propria gioia a chi non riesce ad affrontare la disabilit\u00e0 con il sorriso, e sono tanti. Io, <em>in primis<\/em>, ho deciso di vivere e non di sopravvivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D.<\/strong> Alla Prof.ssa Secci<em>. Che emozioni si provano a partecipare alle Paralimpiadi e a raccontarle ai ragazzi?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R<\/strong>. Partecipare alle Paralimpiadi comporta&nbsp; emozioni forti e tanta ansia ma i sacrifici non li ho fatti io, ma i miei genitori che hanno affrontato le spese per farmi gareggiare. Raccontare queste emozioni ai miei alunni, passatemi il termine, \u00e8 quasi una missione, cos\u00ec come lo \u00e8 per ogni atleta, soprattutto paralimpico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D. <\/strong>A Martina Caironi. <em>Come ha affrontato l\u2019incidente?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R<\/strong>. Non \u00e8 stato facile, soprattutto all\u2019inizio, ma mi hanno aiutata l\u2019amore dei miei familiari, che mi sono stati sempre vicini e la mia spensieratezza di diciottenne che mi ha dato l\u2019energia per continuare a vivere. Qualsiasi difficolt\u00e0 vi capiti nella vita, credete in voi stessi e sentitevi amati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D. <\/strong>Al Presidente Sandrino Porru.<em> Che ruolo pu\u00f2 avere lo sport nella costruzione di una societ\u00e0 pi\u00f9 inclusiva?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R<\/strong>. Lo sport permette di mostrare le proprie capacit\u00e0 e lo sport paralimpico \u00e8 un bene comune che permette di dare tante occasioni a tante persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D. <\/strong>A Martina Caironi e Giuseppe Campoccio e Francesca Secci. <em>Quali sono i vostri programmi futuri?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R<\/strong>. Martina Caironi. A breve termine, continuare ad allenarmi e partecipare ai mondiali <em>indoor<\/em> e <em>outdoor<\/em> e, in un futuro meno prossimo, quando finir\u00f2 la mia carriera, metter su famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R<\/strong>. Giuseppe Campoccio. Partecipare ai campionati <em>indoor<\/em> e poi ai campionati mondiali, sperando di partecipare ai Mondiali 2024.<strong>R<\/strong>. Francesca Secci. Voglio partecipare al <em>World Series<\/em> e al Campionato italiano. Non riuscir\u00f2 sicuramente a partecipare a Parigi 2024.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/locandina_martini_in_motion-718x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1260\" width=\"687\" height=\"1085\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 28 gennaio 2023 si \u00e8 tenuto, presso l\u2019Aula Magna dell\u2019ITE Martini, il convegno sul mondo paralimpico italiano, iniziativa che rientra tra quelle organizzate per i 160 anni dell\u2019istituto. 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