{"id":1510,"date":"2023-07-01T08:11:07","date_gmt":"2023-07-01T08:11:07","guid":{"rendered":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=1510"},"modified":"2024-02-20T14:50:20","modified_gmt":"2024-02-20T14:50:20","slug":"vr-cagliari-1943","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=1510","title":{"rendered":"VR Cagliari 1943"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In occasione dell\u2019ottantesimo anniversario dei bombardamenti su Cagliari, il 13 aprile \u00e8 stata inaugurata la mostra <em>1943 VR I bombardamenti di Cagliari<\/em> al Lazzaretto di Sant\u2019Elia. Si tratta di un&#8217;esperienza ad alto impatto emozionale, la cui parte centrale \u00e8 costituita da una esperienza in Realt\u00e0 Virtuale. <em>Net press<\/em>, realizzatrice del progetto, ha voluto stabilire come obiettivi della mostra, da una parte quello di ricostruire le condizioni che hanno portato ai bombardamenti, dall\u2019altra quello di avvicinare le giovanissime generazioni a ci\u00f2 che la nostra citt\u00e0 ha vissuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il regista di <em>VR 1943<\/em> \u00e8 Andrea Assorgia, direttore della scuola di arti e tecniche digitali <em>Game Marker Academy, <\/em>sviluppatore di videogame ma anche autore di giochi e di videogiochi da pi\u00f9 di vent\u2019anni. Andrea Assorgia, esperto di realt\u00e0 virtuale \u00e8 riuscito a fondere insieme il racconto della storia con l\u2019uso della tecnologia 3D sviluppando un mondo artificiale che ricalca la Cagliari del 1943. La mostra propone contenuti didattici attraverso strumenti multimediali interattivi con l\u2019obiettivo di una maggiore comprensione del contesto storico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i cagliaritani, il 1943 fu un anno terribile che rimase per sempre nella memoria di coloro che ebbero la sfortuna di viverlo. La maggior parte di coloro che riuscirono a sopravvivere alla ferocia dei bombardamenti persero averi e affetti e furono costretti a lasciare la citt\u00e0. Nessuno dimentic\u00f2 gli orrori di quei giorni. Per alcuni di loro fu cos\u00ec traumatico che preferirono non parlarne mai pi\u00f9. Altri, invece, tramandarono i loro racconti carichi di emozioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"362\" src=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-01-1024x362.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1512\" srcset=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-01-1024x362.png 1024w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-01-300x106.png 300w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-01-768x271.png 768w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-01-1536x543.png 1536w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-01-696x246.png 696w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-01-1068x378.png 1068w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-01.png 1819w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La protezione in citt\u00e0 era regolata dagli uomini dell&#8217;Unione nazionale protezione antiaerea (UNPA) che era formata dalla Milizia volontaria sicurezza nazionale (MVSN) ma anche da persone esonerate dal servizio militare. Sei suoni di sirena di 15 secondi intervallati da altrettanti 15 secondi di pausa era il segnale di allarme e la popolazione doveva recarsi immediatamente nel rifugio pi\u00f9 vicino senza attendere il rumore degli aerei, delle bombe o degli spari. Durante gli allarmi aerei vigeva la massima disciplina, pertanto era vietato rimanere nelle strade o circolare, ma vi era anche l\u2019obbligo di lasciare aperti i portoni dei palazzi. I rifugi che accolsero i cagliaritani erano sia pubblici che privati, e per la maggior parte, erano tunnel sotterranei, grotte o le cripte delle chiese.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"312\" src=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-02-1024x312.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1513\" srcset=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-02-1024x312.png 1024w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-02-300x92.png 300w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-02-768x234.png 768w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-02-696x212.png 696w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-02-1068x326.png 1068w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-02.png 1472w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La popolazione non poteva lasciare il rifugio finch\u00e9 non si udiva il cessato allarme: un unico fischio di sirena lungo due minuti. Poich\u00e9 la citt\u00e0 era continuamente bombardata poteva capitare che le linee elettriche fossero interrotte, in quel caso dentro i tunnel si doveva attendere finch\u00e9 non si udivano tre colpi di cannone intervallati da 5 secondi di pausa. Durante il bombardamento del 17 febbraio una bomba fece una strage, sulle persone accalcate davanti all&#8217;ingresso della Cripta di Santa Restituta e il 28 febbraio, a causa della mancanza di corrente dovuta al bombardamento del 26, l&#8217;allarme fu dato in ritardo e in tanti furono sorpresi dalle bombe mentre cercavano di arrivare ai rifugi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"356\" src=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-03-1024x356.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1514\" srcset=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-03-1024x356.jpg 1024w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-03-300x104.jpg 300w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-03-768x267.jpg 768w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-03-1536x534.jpg 1536w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-03-2048x712.jpg 2048w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-03-696x242.jpg 696w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-03-1068x371.jpg 1068w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-03-1920x667.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra tutte le citt\u00e0 italiane Cagliari fu, dopo Napoli, la seconda pi\u00f9 colpita dalle bombe alleate. Oltre un migliaio di vittime civili accertate, 40.000 persone persero la casa e il 75% del patrimonio edilizio e architettonico fu distrutto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terminata l\u2019esperienza VR, la mostra consente ai visitatori di approfondire gli argomenti tramite schermi touch screen e pannelli informativi. Sono presenti filmati con testimonianze dei civili che vissero quei giorni. Le testimonianze degli ultimi sopravvissuti si rivolgono a tutti coloro che vogliono ascoltare e sapere ma soprattutto ai giovani e alle nuove generazioni, cos\u00ec distanti dagli orrori della seconda guerra mondiale, affinch\u00e9 la lontananza nel tempo non diventi indifferenza. Abbiamo, infatti, il compito di mantenere vivo il ricordo di una pagina di storia particolarmente ricca di implicazioni umane, sociali e culturali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"340\" src=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-04-1024x340.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1515\" srcset=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-04-1024x340.jpg 1024w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-04-300x100.jpg 300w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-04-768x255.jpg 768w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-04-696x231.jpg 696w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-04-1068x355.jpg 1068w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Cagliari-43-04.jpg 1445w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione dell\u2019ottantesimo anniversario dei bombardamenti su Cagliari, il 13 aprile \u00e8 stata inaugurata la mostra 1943 VR I bombardamenti di Cagliari al Lazzaretto di Sant\u2019Elia. Si tratta di un&#8217;esperienza ad alto impatto emozionale, la cui parte centrale \u00e8 costituita da una esperienza in Realt\u00e0 Virtuale. Net press, realizzatrice del progetto, ha voluto stabilire come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":1517,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"tdm_status":"","tdm_grid_status":"","footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-1510","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-cultura-arte-musica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1510"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1516,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1510\/revisions\/1516"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}