{"id":446,"date":"2022-11-27T15:32:35","date_gmt":"2022-11-27T15:32:35","guid":{"rendered":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=446"},"modified":"2022-12-14T20:42:02","modified_gmt":"2022-12-14T20:42:02","slug":"per-essere-per-sempre-utili-intervista-al-dottor-paolo-pettinau-presidente-dellaido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=446","title":{"rendered":"Per essere per sempre utili: intervista al dottor Paolo Pettinao presidente dell\u2019AIDO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mercoled\u00ec 23 Novembre le classi quinte hanno incontrato il Dott. Paolo Pettinao, vice presidente vicario dell\u2019associazione\u00a0<strong>AIDO, <\/strong>l\u2019Associazione italiana che si occupa della Donazione di Organi, Tessuti e Cellule.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incontro \u00e8 stato cos\u00ec denso e interessante che abbiamo chiesto al Dott. Pettinao di rilasciarci un\u2019intervista per il nostro M@ma e cos\u00ec consentire a chi non era presente di poter avere alcune informazioni sull\u2019importanza della donazione di organi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Dott. Pettinao \u00e8 stato primario della rianimazione dell\u2019ospedale Brotzu, direttore del centro regionale trapianti e direttore sanitario dell\u2019ospedale Brotzu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma eravamo un po\u2019 in imbarazzo ad avvicinare una persona cos\u00ec importante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invece\u2026 Paolo Pettinao ha un sorriso aperto e cordiale e i suoi modi sono aperti e poco formali. Ci ha messo subito a nostro agio e ha risposto con piacere alle nostre domande.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Perch\u00e9 ha deciso di trattare questo argomento nelle scuole?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Ho iniziato a farlo ancora prima di diventare un dirigente dell\u2019AIDO, da quando lavoravo presso il Centro Regionale Trapianti dell\u2019Ospedale Brotzu. Ci siamo infatti accorti che era fondamentale rassicurare la popolazione rispetto al fatto che non si preleva mai un organo se non si \u00e8 sicuri che il donatore sia morto. Questa informazione mancava e bisognava veicolarla con chiarezza per fugare ogni paura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Ci pu\u00f2 spiegare la differenza tra un trapianto salvavita e un trapianto salvafunzione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R:<strong> <\/strong>Il trapianto salvavita riguarda un organo senza il quale non si pu\u00f2 vivere, per esempio cuore e fegato. Il trapianto salvafunzione invece riguarda organi che possono essere sostituiti da macchine per la loro funzionalit\u00e0. Tipico il caso di reni compromessi. Il paziente pu\u00f2 sopravvivere sottoponendosi a dialisi. In quel caso si trapianta non per salvare la vita ma per salvare la funzionalit\u00e0 dell\u2019organo e restituire dignit\u00e0 e qualit\u00e0 alla vita della persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Cosa bisogna fare per riprendersi da un trapianto e quanto dura la riabilitazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R:<strong> <\/strong>Dipende\u2026 Certo oggi con i progressi delle tecniche chirurgiche e delle conoscenze scientifiche siamo in grado di dimettere il paziente che ha avuto un trapianto di cuore o fegato dalla terapia intensiva gi\u00e0 dopo tre giorni e dopo una settimana, generalmente, \u00e8 di nuovo \u201cin piedi\u201d. Dopo il trapianto di rene, gi\u00e0 dopo un giorno il paziente si pu\u00f2 alzare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"384\" src=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/donazione-organi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-460\" srcset=\"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/donazione-organi.jpg 960w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/donazione-organi-300x120.jpg 300w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/donazione-organi-768x307.jpg 768w, https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/donazione-organi-696x278.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Come si procede se il donatore \u00e8 di un altro Continente o Paese?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Non si possono trapiantare organi di donatori che vivono in un altro Continente. L\u2019organo che preleviamo viene conservato con sistemi sofisticati ma va trapiantato entro tempi brevissimi: il cuore ad esempio entro due\/tre ore! I tempi tecnici si allungano per gli altri organi: siamo a circa 12 ore per il fegato e a 24 per il rene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D:<\/strong> <strong>E come vengono trasportati gli organi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Si usano delle bag molto simili a quelle che usiamo per i pic-nic in spiaggia (<em>sorride Paolo Pettinao con la naturalezza di chi fa cose straordinarie come se fossero ovvie e ordinarie<\/em>). Vengono riempite di ghiaccio e con dei liquidi di perfusione che contengono sostanze conservanti e nutrienti, come gli elettroliti. Gli organi insomma vengono mantenuti \u201cvitali\u201d dal momento dell\u2019espianto a quello del trapianto. Poi inizia la corsa! Riceviamo un grande aiuto dalla polizia e dalle autorit\u00e0 aeroportuali per velocizzare le pratiche di trasporto di queste preziose \u201cvalige\u201d. E questo fin dal nostro primo trapianto: correva l\u2019anno 1988.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D:<\/strong> <strong>Quante persone sono compatibili al 100%?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Non \u00e8 semplice parlare in termini di percentuali. Posso dirvi che l\u2019idoneit\u00e0 \u00e8 legata al gruppo sanguigno. Il gruppo 0 \u00e8 donatore universale. Io invece, Paolo Pettinao, che ho il gruppo B, non sono molto fortunato. Siamo solo il 7% della popolazione e possiamo donare solo a riceventi di gruppo B. Mentre possiamo ricevere da donatori di gruppo B, AB e 0. (<em>Mentre dice questo, noi tre ci guardiamo\u2026 e ci strizziamo l\u2019occhio. Pi\u00f9 tardi commenteremo che il dottore considera una \u201csfiga\u201d non avere la possibilit\u00e0 di donare a tutti\u2026<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Perch\u00e9 si preferisce operare per trapiantare durante la notte?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Per non intralciare l\u2019operativit\u00e0 normale dei reparti. Vi faccio l\u2019esempio del trapianto di rene che si fa nel reparto di urologia. Al Brotzu il reparto di urologia \u00e8 un\u2019eccellenza non solo nazionale. \u00c8 stato tra i primi a utilizzare il robot chiamato \u201cDa Vinci\u201d per fare gli interventi senza fare tagli. Ora, questo reparto lavora dalle 8 del mattino alle 18, soprattutto per interventi di tumori alla vescica e al rene che non sono interventi che possono essere rimandati. Se si facesse un trapianto durante questo orario, si intralcerebbe questa attivit\u00e0.\u00a0(<em>Ci pensa un po\u2019 su e poi aggiunge quasi tra s\u00e9 e s\u00e9<\/em>) Penso nella mia vita di aver passato pi\u00f9 notti al Brotzu che nella mia camera da letto! (<em>E sorride Paolo Pettinao, con il sorriso vitale della persona che ha speso \u201cbene\u201d la sua vita, improntandola alla solidariet\u00e0 e non all\u2019individualismo<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie dottor Pettinao, non solo di questa intervista ma della sua generosit\u00e0 e del suo grande cuore!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Di Salvatore Floris, Alessandra Tivinio e Nicole Varverakis (5D) e Mihai Andrei Craciun (3P)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec 23 Novembre le classi quinte hanno incontrato il Dott. 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