{"id":709,"date":"2022-12-09T11:50:10","date_gmt":"2022-12-09T11:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=709"},"modified":"2023-07-19T06:31:41","modified_gmt":"2023-07-19T06:31:41","slug":"la-cina-esplode","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mama.itemartini.edu.it\/?p=709","title":{"rendered":"La Cina esplode"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proteste in tutta la Cina contro il COVID zero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;incendio mortale della scorsa settimana a Urumqi \u00e8 stato il catalizzatore della rabbia pubblica, con molti che accusano i lockdown anti COVID di aver ostacolato le operazioni di soccorso. Infatti, i primi a muoversi sono stati i cittadini di Shanghai quando, sabato 26 novembre, centinaia di persone si sono radunate a Wulumuqi Road. Questi hanno commemorato i dieci morti causati da un incendio scoppiato gioved\u00ec 24 novembre a Urumq il quale, secondo le accuse della gente del posto, non \u00e8 stato domato tempestivamente sia perch\u00e9 i vigili del fuoco, nel loro intervento, sono stati ostacolati dalle barriere del lockdown, sia perch\u00e9 le uscite di sicurezza del palazzo erano sigillate per impedire che qualcuno sfuggisse all&#8217;isolamento sanitario. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma, i funzionari di Urumqi hanno tenuto, in modo inaspettato, una conferenza stampa nelle prime ore di sabato per negare che le misure anti COVID avessero ostacolato la fuga e i soccorsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sabato la gente a Shanghai ha cantato &#8220;<em>Niente test PCR, vogliamo la libert\u00e0<\/em>&#8221; seguito da &#8220;<em>Libert\u00e0, libert\u00e0<\/em>&#8220;. Poi, qualcuno ha iniziato ad urlare &#8220;<em>Partito comunista<\/em>&#8221; e la gente ha risposto in coro con &#8220;<em>Dimissioni, dimissioni<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La protesta si \u00e8 ripetuta anche domenica 27 novembre a Shanghai. Il simbolo della protesta sono diventati i fogli bianchi che venivano sventolati davanti alla polizia. Ma, questa volta, sono intervenute le forze di polizia, causando scontri e arresti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le persone trascinate via c&#8217;era anche il giornalista della BBC Edward Lawrence ripreso dalle telecamere mentre veniva picchiato e preso a calci dalla polizia prima di essere arrestato. Un portavoce della BBC ha dichiarato che Lawrence \u00e8 stato detenuto per diverse ore prima di essere rilasciato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altre citt\u00e0, nelle quali c&#8217;\u00e8 un dissenso pubblico dilagante, sono Pechino e Wuhan. A Pechino, nella notte, altre centinaia di persone hanno portato in strada i loro fogli bianchi. Tutti filmavano per postare le immagini sui social. Invece, nella citt\u00e0 centrale di Wuhan, i video sui social mostrano centinaia di persone scendere in strada, sfondando barricate di metallo, rovesciando tende per i test COVID e chiedendo la fine dei blocchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono in ebollizione anche i campus universitari nei quali gli studenti, non appena si era in presenza di un contagio, hanno sopportato lunghi periodi di confinamento nei dormitori. Infatti, immagini e video circolati online mostrano anche studenti universitari che, a Nanchino e a Pechino, sollevano, in segno di protesta silenziosa, fogli di carta bianchi. E\u2019 questa una tattica utilizzata per eludere la censura e l&#8217;arresto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proteste in tutta la Cina contro il COVID zero. 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