Lucio Dalla: 4/3/1943

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    Lucio Dalla nacque il 4 marzo 1943 a Bologna, come quasi tutti sanno, perché sui suoi natali ha scritto la celebre canzone 4/3/1943 e perché di Bologna è il simbolo. Imparò a suonare il clarinetto da autodidatta sin dalla giovane età, per poi iniziare a suonare pubblicamente a Roma dopo il Diploma al Conservatorio di Bologna. Fu Gino Paoli a convincerlo a intraprendere una carriera da cantante solista nel 1964, che si rivelò un apparente fallimento, perché al suo esordio al Cantagiro gli furono lanciati ortaggi e verdure sul palco.
    Due anni dopo, partecipò al Festival di Sanremo, per poi partecipare nuovamente l’anno successivo e infine nel 1971, anno in cui portò la canzone 4/3/1943 classificandosi al terzo posto. Il successo della canzone a livello nazionale fu clamoroso. L’anno dopo partecipò a Sanremo con un’altra canzone divenuta un classico, Piazza Grande, che fa riferimento non alla Piazza Maggiore di Bologna, come in molti pensano, ma a Piazza Cavour, ed è dedicata a un clochard bolognese.
    Nel 1973 iniziò la collaborazione con il paroliere, nonché poeta bolognese Roberto Roversi, con cui scrisse tre album di fondamentale importanza e notevole successo. Nel 1977 terminò il rapporto artistico con Roversi, e scrisse da solo il suo album successivo Come è profondo il mare, che, insieme al disco successivo Lucio Dalla del 1979 determinarono il suo riconoscimento da parte della critica come uno tra i migliori cantautori italiani e non solo.
    Nel 1986 intraprese una carriera parallela con la sua band, gli Stadio, con cui fece un tour negli Stati Uniti e ottenne un successo internazionale. Nel 1986 partecipa a Sanremo con la canzone Caruso, che conquista il mercato internazionale e viene cantata da artisti quali Andrea Bocelli e Luciano Pavarotti. Il suo successo fuori dall’Italia è testimoniato anche dalla traduzione in varie lingue di alcuni dei suoi maggiori classici, come Anna e Marco, L’anno che verrà, Futura e Attenti al lupo. Nel 1990 collabora con Sting nella realizzazione della colonna sonora per del film “L’urlo del tempo”, nel 1993 canta la versione italiana di Space Oddity di David Bowie.
    Negli anni duemila si dedica alla lirica e alla musica classica, prova del suo desiderio di sperimentazione, basti infatti ricordare che iniziò la sua carriera come cantante jazz per poi spostarsi sul pop. Muore il 1° Marzo del 2012 e ai suoi funerali, celebrati il giorno del suo sessantanovesimo compleanno nella sua Bologna, partecipano cinquantamila persone.