lunedì, Settembre 21, 2026
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Gigi Riva – Nel nostro cielo un rombo di tuono

Il regista Riccardo Milani realizza, dopo vent’anni, il sogno di raccontare la storia di un uomo come Gigi Riva e affida il suo ricordo a queste parole:
Sono legato personalmente a Riva, non perché lo abbia conosciuto bene ma perché mio padre, come molto spesso accade ripercorrendo gli album dei ricordi, attraverso un vero e proprio flashback, mi raccontava dell’intensità dei momenti condivisi con Gigi nei lontani anni dell’infanzia e dell’adolescenza. Uscivano la mattina presto, andavano a pesca, pesca di polpi precisamente, e mio padre si fermava poi a giocare a calcio a casa Riva che era proprio dietro la nostra casa dove, ancora oggi, abito. Erano molto amici e papà divenne molto amico anche dei figli, in particolare di Nicola.
Luigi Riva (Gigi): uno dei più forti calciatori italiani e uno degli attaccanti più forti di sempre. Il film racconta la vita di Luigi e il suo amore per il calcio, per la sua squadra, per il suo popolo e per quella che non ha mai esitato a definire la Sua terra, la Sardegna. L’intero docu-film dà voce alla vita di Riva sempre improntata al rigore morale ed etico propri di un uomo che ha affermato che non tutto si può comprare e, per questo, raccontare la sua storia significa raccontare anche un pezzo di storia della Nostra terra. Riva è stato straordinario non solo per i goal che ha segnato ma anche per il fatto che, parlando in campo, dimostrava di lasciare sempre spazio alla dimensione umana del calcio. Ancora oggi detiene il record di gol nella Nazionale Italiana, ben trentacinque, che hanno completato una luminosa carriera caratterizzata dai 315 gol con indosso la Maglia Rossoblu.
Il film in cui non sono presenti attori ad interpretarne la figura e in cui non ci sono narratori a raccontarne la storia, ha, come trionfali protagonisti, Gigi, le sue storie e le sue verità. Il regista si sofferma, inevitabilmente, anche sull’anno in cui il Cagliari fu la squadra più forte d’Italia la quale, con ben quarantacinque punti nella classifica, staccava di quattro punti l’Inter e di sette la Juventus.
Riva, nelle numerose interviste che scandiscono il film, racconta di quanto abbia sempre amato la Sardegna, quella terra che non ha mai esitato a definire Sua, motivo per cui è diventato un’icona indiscussa per chiunque sappia cosa ha fatto per la Sua/Nostra squadra e per l’amore e il rispetto evidenziato giocando con i Rossoblù.
Oggi Gigi Riva è ancora un idolo, anche per tanti della Generazione Z, ed è anche uno dei miei idoli. Ha, infatti, fatto molto perchè il calcio continuasse ad essere un’esperienza formativa importante per molti ragazzi e, ponendovi come base i suoi valori, ha fondato la Gigi Riva, squadra in cui ormai gioco da sette anni, sentendola come una famiglia. Spero, pertanto, che nessuno mai dimentichi chi è stato Luigi Riva- Rombo di tuono.

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Matteo Cocco
Matteo Cocco
Classe 3Q ITE P. Martini
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