Mi sono resa conto dell’importanza della flora e della fauna grazie ad un film che ho visto per la prima volta nel 2011 quando avevo solo tre anni, Avatar 1. Avatar è diventato da subito il mio film preferito e, col passare degli anni sono riuscita a capire l’importanza di tutto ciò che ci circonda o, meglio dire, che ci circondava.
Ci sono quattro frasi che mi hanno colpito molto di questo film e sono:
- “Sto cercando di comprendere la profonda connessione che questo popolo ha con la foresta, lei parla di una rete di energia che scorre in tutte le creature viventi, dice che tutta l’energia è solo in prestito e che un giorno bisogna restituirla”
Esiste una connessione molto speciale che purtroppo noi non abbiamo perché non riusciamo a comprendere l’importanza di questo pianeta ma sono sicura che se l’avessimo tratteremmo mille volte meglio la nostra Terra;
- “Quello che pensiamo è che esiste una sorta di comunicazione elettrochimica che avviene tra le radici degli alberi, come per le sinapsi tra neuroni, e ogni albero ha 104 connessioni con gli alberi che ha intorno e ci sono 1012 alberi su Pandora, sono più connessioni che in un cervello umano”
Mentre ora sulla Terra ci sono meno di 40.000.000 di alberi a causa della deforestazione che ha portato al riscaldamento globale;
- “La ricchezza di questo mondo non è nel suolo, è tutta intorno a noi, i Na’vi lo sanno e si stanno battendo per difenderla, se vuoi condividere questo mondo con loro prima devi capirli”
Qui tutti vanno a scuola e si pretende di studiare ma soprattutto capire quello che leggiamo, ma come possiamo capire tutto il resto se nemmeno i nostri antenati avevano capito l’importanza di questo mondo?
- “Se Grace è con te guarda nei suoi ricordi, vedi il mondo da cui proveniamo, non esiste verde lì, hanno ucciso la loro madre e faranno la stessa cosa qui, arriverà altra gente del cielo, arriverà come una pioggia che non finisce mai a meno che non li fermiamo, senti tu mi hai scelto per un motivo io starò qui e combatterò, lo sai che lo farò”
In questa scena il protagonista dimostra la sua volontà e il suo amore per quel pianeta che vuole salvare a tutti i costi, una volontà che noi abbiamo ma non mettiamo in atto, e descrive perfettamente anche la nostra situazione attuale, abbiamo davvero ucciso la nostra madre e non ce ne siamo neanche resi conto.
Questo film diretto da James Cameron è riuscito a far capire a una bambina di tre anni tutto ciò che bisognerebbe smettere di fare per salvare il pianeta, ma soprattutto che la maggior parte di queste cose non sarebbero mai dovute accadere. Il fatto che una bambina così piccola abbia capito tutto questo mentre ci sono persone adulte che non si sono nemmeno poste la domanda “Cosa ci vuole trasmettere il regista con questo film?” non è affatto normale e nemmeno rassicurante per il futuro del nostro pianeta, considerando che la risposta racchiude tutti i motivi della sua rovina.
In questo pianeta gira tutto intorno ai soldi perché se non hai soldi rischi di venir umiliato e deriso, di non poter pagare gli studi, di non poter procurarti le cose che servono per sopravvivere cioè cibo, acqua e vestiti. Se l’essere umano non fosse attratto così tanto dal desiderio della ricchezza, vivremo tutti in un mondo senza riscaldamento globale, scioglimento dei ghiacciai, inquinamento, plastica, materiali inquinanti e con la certezza di vivere in un mondo sano. Purtroppo gli uomini non possono fare a meno dei soldi, cercano tutti i modi possibili per guadagnare, anche se questo può portare ad uccidere, e qui mi ricollego al film nel quale, pur di trovare un giacimento gigante di Unobtanium, gli uomini massacrano famiglie, animali e alberi fondamentali per il popolo degli Omatikaya, e tutto per guadagnare, visto che quella piccola pietra si vende a 20 milioni al chilo.
