sabato, Settembre 12, 2026

VR Cagliari 1943

In occasione dell’ottantesimo anniversario dei bombardamenti su Cagliari, il 13 aprile è stata inaugurata la mostra 1943 VR I bombardamenti di Cagliari al Lazzaretto di Sant’Elia. Si tratta di un’esperienza ad alto impatto emozionale, la cui parte centrale è costituita da una esperienza in Realtà Virtuale. Net press, realizzatrice del progetto, ha voluto stabilire come obiettivi della mostra, da una parte quello di ricostruire le condizioni che hanno portato ai bombardamenti, dall’altra quello di avvicinare le giovanissime generazioni a ciò che la nostra città ha vissuto.

Il regista di VR 1943 è Andrea Assorgia, direttore della scuola di arti e tecniche digitali Game Marker Academy, sviluppatore di videogame ma anche autore di giochi e di videogiochi da più di vent’anni. Andrea Assorgia, esperto di realtà virtuale è riuscito a fondere insieme il racconto della storia con l’uso della tecnologia 3D sviluppando un mondo artificiale che ricalca la Cagliari del 1943. La mostra propone contenuti didattici attraverso strumenti multimediali interattivi con l’obiettivo di una maggiore comprensione del contesto storico.

Per i cagliaritani, il 1943 fu un anno terribile che rimase per sempre nella memoria di coloro che ebbero la sfortuna di viverlo. La maggior parte di coloro che riuscirono a sopravvivere alla ferocia dei bombardamenti persero averi e affetti e furono costretti a lasciare la città. Nessuno dimenticò gli orrori di quei giorni. Per alcuni di loro fu così traumatico che preferirono non parlarne mai più. Altri, invece, tramandarono i loro racconti carichi di emozioni.

La protezione in città era regolata dagli uomini dell’Unione nazionale protezione antiaerea (UNPA) che era formata dalla Milizia volontaria sicurezza nazionale (MVSN) ma anche da persone esonerate dal servizio militare. Sei suoni di sirena di 15 secondi intervallati da altrettanti 15 secondi di pausa era il segnale di allarme e la popolazione doveva recarsi immediatamente nel rifugio più vicino senza attendere il rumore degli aerei, delle bombe o degli spari. Durante gli allarmi aerei vigeva la massima disciplina, pertanto era vietato rimanere nelle strade o circolare, ma vi era anche l’obbligo di lasciare aperti i portoni dei palazzi. I rifugi che accolsero i cagliaritani erano sia pubblici che privati, e per la maggior parte, erano tunnel sotterranei, grotte o le cripte delle chiese.

La popolazione non poteva lasciare il rifugio finché non si udiva il cessato allarme: un unico fischio di sirena lungo due minuti. Poiché la città era continuamente bombardata poteva capitare che le linee elettriche fossero interrotte, in quel caso dentro i tunnel si doveva attendere finché non si udivano tre colpi di cannone intervallati da 5 secondi di pausa. Durante il bombardamento del 17 febbraio una bomba fece una strage, sulle persone accalcate davanti all’ingresso della Cripta di Santa Restituta e il 28 febbraio, a causa della mancanza di corrente dovuta al bombardamento del 26, l’allarme fu dato in ritardo e in tanti furono sorpresi dalle bombe mentre cercavano di arrivare ai rifugi.

Fra tutte le città italiane Cagliari fu, dopo Napoli, la seconda più colpita dalle bombe alleate. Oltre un migliaio di vittime civili accertate, 40.000 persone persero la casa e il 75% del patrimonio edilizio e architettonico fu distrutto.

Terminata l’esperienza VR, la mostra consente ai visitatori di approfondire gli argomenti tramite schermi touch screen e pannelli informativi. Sono presenti filmati con testimonianze dei civili che vissero quei giorni. Le testimonianze degli ultimi sopravvissuti si rivolgono a tutti coloro che vogliono ascoltare e sapere ma soprattutto ai giovani e alle nuove generazioni, così distanti dagli orrori della seconda guerra mondiale, affinché la lontananza nel tempo non diventi indifferenza. Abbiamo, infatti, il compito di mantenere vivo il ricordo di una pagina di storia particolarmente ricca di implicazioni umane, sociali e culturali.

Alessandro Daniele Manca
Alessandro Daniele Manca
Studente ITE Martini Diplomato AS 2022/2023
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