di Graziella Monni
Ed. Mondadori, 2020, pagg. 192, Euro 16,62
Il romanzo, ambientato nel periodo fascista a Corilè, paese immaginario della Sardegna, racconta la storia di Filippo Lai, figlio del podestà Giovanni Lai. Filippo cresce con un padre fedelissimo al regime ma riesce, tuttavia, a maturare una coscienza propria, conoscendo, grazie ad Efisio Mallu, un ex soldato, le scelte di cui Emilio Lussu si era reso protagonista durante la prima guerra mondiale. Filippo e i suoi amici vivono diversi momenti difficili a causa del regime e ciò li porterà ad opporsi ad esso con tutte le loro forze. Riescono a trovare conforto nelle imprese di Emilio Lussu a cui indirizzano diverse lettere, ricevendo, però, solo una risposta. Diventato adulto, Filippo sposa una ragazza di origine ebrea con la quale, andando definitivamente contro il volere padre e, di conseguenza, contro il regime, fugge, abbandonando per sempre quel mondo.
Il romanzo può essere definito una fiction storica, per cui, dato che la ricostruzione dell’ambientazione storica è stata fatta perfettamente, questo libro incontrerà sicuramente il consenso di chi vuole scoprire i dettagli della vita durante il fascismo. La particolarità del libro è, infatti, la descrizione del regime fascista in Sardegna. “È sconcertato che l’Ovra si sia mossa per suo figlio, il figlio del podestà. Si alza. Il sarto spegne la radio. Silenzio. «Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per mio figlio.» Le parole escono roche nel silenzio della stanza. «Ora devo andare.» «State bene? Vi accompagno?» «No, no, sto bene» mente il podestà, dirigendosi verso l’uscita con le gambe malferme. Piero lo guarda preoccupato. «Aprite la porta. Sto bene e devo correre subito in municipio.» Poi, poche parole: «Devo aiutare anch’io Filippo. Nessuno lo deve fermare».
Personalmente ritengo questo uno dei passi più importanti del libro poiché il podestà, da sempre fedele al regime, decide, per amore del figlio, di andare contro ogni suo principio morale, aiutandolo a fuggire in America insieme a sua moglie di origine ebrea, perseguitata a causa delle recenti leggi razziali. Simboleggia la vittoria dell’amore per la famiglia sulla lealtà al regime.
L’autrice
Graziella Monni vive a Nuoro. È laureata in filosofia ed è stata Docente in diversi Licei prima di diventare Dirigente Scolastica. È stata, inoltre, finalista alla XIII edizione del Premio Calvino. Lo scopo dell’autrice è quello di far conoscere, attraverso questo libro, Emilio Lussu ai ragazzi, così come è riuscita a fare con centinaia di suoi studenti.
