“La libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. Questo è vero, tutto il resto segue”. Orwell-1984. Con queste parole si può sintetizzare Orwell.
George Orwell nasce in India nel 1903 per poi trasferirsi nel Regno Unito. Singolare la sua volontà di chiedere che, dopo la sua morte, la sua vita non venisse ricordata in una biografia.
Orwell, fin dal principio, contro ogni totalitarismo e contro le menzogne della propaganda totalitaria come da lui stesso definita, riteneva che il suo compito fosse quello di raccontare i fatti così come erano realmente accaduti smascherando tutte le menzogne della propaganda totalitaria.
Orwell non solo partecipa con Hemingway alla guerra civile spagnola contro Franco, ma prende posizione anche contro il comunismo come possiamo vedere nella sua opera pubblicata nel 1945 intitolata La fattoria degli animali.
Il romanzo che può sembrare una favola per bambini in realtà è una satira della Rivoluzione Russa e di Stalin e gli stessi protagonisti rimandano ai personaggi di spicco della Rivoluzione. Tra questi abbiamo Vecchio Maggiore – Marx/Lenin, Napoleon – Stalin,Palla di Neve – Trotsky, Le pecore – la gente manipolabile che canta le lodi della rivoluzione senza pensare, Berta (o Trifoglio) – la povera gente russa, onesta e manipolata, Jones – lo Zar Nicola II I cani – la spietata polizia sovietica, Pilkington – La Francia e l’Inghilterra,Frederick – La Germania.
In La Fattoria degli animali, gli animali si ribellano ai propri padroni, Mr e Mrs Jones e, dopo aver definito i sette comandamenti, organizzano una rivolta nei loro confronti. Gli animali sono governati dai maiali, ritenuti i più intelligenti. A capo della rivolta ci sono due personaggi di spicco: Napoleon e Palla di Neve che, tuttavia, ben presto da alleati diventano antagonisti. Durante lo sviluppo della narrazione vediamo come i comandamenti verranno modificati dagli stessi maiali e la fattoria e la società stessa, dove tutti gli animali sarebbero dovuti essere uguali, verranno gradualmente modificati in un totalitarismo con a capo i maiali arrivando a quella sintesi indelebile che recita Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.
Ma la vera critica al comunismo e al totalitarismo è 1984, romanzo distopico nonché opera più famosa di Orwell scritta nel 1948. In 1984, in seguito alla seconda guerra mondiale, il mondo era diviso in quattro parti: Africa, Eurasia, Estasia e Oceania. In Oceania si parlavano due lingue: la neolingua e l’archeolingua (l’inglese).
L’Oceania era guidata da un leader: il Grande Fratello che è ovunque, ti controlla, controlla te e ogni tuo pensiero, è onnipotente e onnisciente, esiste ora ed esisterà per sempre.
In ogni casa era presente un teleschermo, che ti riprendeva e ti osservava, non vi era privacy, infatti il protagonista si rifugerà in un angolo, per scrivere il suo diario. Scrivere era infatti considerato un reato, Lo stato era composto da quattro ministeri; il ministero della verità, che si occupava di propaganda del partito (in cui Winston lavora) e di insabbiare la verità, il ministero di pace, che si occupava di guerra, il ministero dell’amore, che si occupava di torture, e infine il ministero dell’abbondanza, che si occupava di gestire l’economia del paese, economia pianificata.
Inoltre vi sono due partiti; il partito interno a cui tutti i cittadini aderivano e un partito esterno, di cui si conosce l’esistenza solo a metà libro e sul quale il libro non fornisce molte informazioni. Nel paese tutti i cittadini devono essere alti, vestiti, devono mangiare allo stesso modo e soprattutto devono pensare allo stesso modo, tutti devono essere devoti al grande fratello.
Due sono i reati considerati gravi: Il voltoreato e lo psicoreato. Il voltoreato è il mostrare una faccia diversa da quella stabilita, come per esempio il non mostrare nessun odio durante i minuti dell’odio ovvero dei minuti in cui tutti i cittadini dovevano insultare Goldstein, grande traditore della nazione poiché aveva criticato il grande fratello, oppure l’esprimere dissenso nei confronti del Grande fratello; mentre lo psicoreato è il pensare. Di fatto pensare era considerato un reato per il quale si rischiava di essere arrestati dalla psicopolizia e di essere torturati, come in seguito succederà al protagonista.1984 è un romanzo perfetto per capire i totalitarismi. L’umorismo di Orwell e il suo modo di scrivere lineare e scorrevole mi hanno fatto amare questi romanzi che consiglio caldamente di leggere in ordine: prima La Fattoria degli animali, poi 1984.
