Che il fumo faccia male alla salute è noto da anni, ma ora un nuovo studio appena pubblicato ha concluso che chi ha il vizio del fumo è a rischio per un’aumentata incidenza di 56 diverse malattie che va dal 6% di rischio in più per diabete al 16% di rischio in più di cancro alla laringe.
Tra le patologie ce ne sono alcune potenzialmente mortali come diversi tipi di tumore, l’infarto, l’asma e l’ulcera.
La ricerca condotta dai ricercatori dell’Oxford Population Health e dell’Università di Pechino e dell’Accademia cinese delle scienze mediche è stata svolta in Cina, dove il fumo è la causa di oltre un milione di morti all’anno: in questo paese è concentrato il 40% dei fumatori a livello mondiale. Secondo l’organizzazione mondiale della Sanità, si registrano in tutto il mondo 8 milioni di decessi a causa del fumo mentre in Italia si stima che oltre 93 mila morti siano attribuiti al fumo.
In media, chi fumava regolarmente aveva il 10% in più di rischio di sviluppare qualunque malattia. Proprio a causa della patologia provocata dal tabacco, i fumatori sono stati ricoverati in ospedale più spesso, in particolare per patologie respiratorie e tumori. I ricercatori stimano che i fumatori di entrambi i sessi muoiono 3,5 anni prima dei non fumatori.
Ma c’è anche una notizia positiva: le persone che hanno smesso di fumare volontariamente hanno livelli di rischio simili a quelli di persone che non hanno mai fumato, 10 anni dopo aver detto addio a sigari o sigarette.
Smettere di fumare subito può dunque salvare la vita. Secondo i ricercatori circa la metà delle persone che inizia a fumare da giovane morirà proprio a causa del fumo. Circa due terzi dei giovani cinesi sono fumatori di sigarette e la maggior parte inizia prima dei 20 anni, e se non decideranno di smettere la metà di loro morirà a causa di questo vizio.
