martedì, Settembre 22, 2026

Quanti sessi?

Tutti abbiamo un’idea intuitiva di cosa sia la riproduzione, un’idea che si è formata nel corso della storia umana sulla base di conoscenze sul ciclo vitale dell’uomo e su quelli di animali e piante a noi più familiari, conoscenze che hanno radici prescientifiche. Allargando lo sguardo sulla riproduzione di organismi viventi meno familiari, fino a comprendere l’intero mondo dei viventi, si arriva ad un punto in cui i confini dei fenomeni riproduttivi diventano sempre meno distinti e l’idea di riproduzione si circonda di incertezze e casi destabilizzanti.

Per stabilire il numero di sessi in una specie bisogna prima definire cosa contare. La definizione più semplice considera il numero di tipi di gameti che si osservano in una specie. Il sesso è uno, o indeterminato, per una specie con gameti di un unico tipo, mentre sono due nella maggior parte delle specie che si riproducono sessualmente (gameti maschile e femminile, negli animali spermatozoo e cellula uovo). Comprendendo la forma di sessualità chiamata coniugazione, allora i sessi possono variare da due, come nei ciliati del genere Paramecium, a 5-12 nel genere Euplotes, fino a diverse migliaia nel caso del fungo basidiomicete, Schizophyllum commune Fr., con il numero record di 28 000 sessi.

Contare il numero dei tipi di gameti non tiene conto però di un aspetto essenziale della riproduzione sessuale, ossia che di norma sono due gli individui che mettono in comune il loro patrimonio genetico per formare un nuovo individuo. In base a questa accezione, il numero di sessi sembra non superare mai il due perché coincide con il numero di tipi di gameti che si devono unire per formare un nuovo individuo fertile nella popolazione. Perciò un sistema di riproduzione sessuale, in questo caso, appare essenzialmente un sistema binario.

Ma cosa succede quando l’individuo di una specie è un superorganismo? I superorganismi sono quelle specie con organizzazione delle società complesse, ad esempio gli insetti eusociali (formiche, termiti, api e vespe), si comportano in modo del tutto simile al singolo individuo, infatti hanno durata della vita, tassi di crescita e tassi di riproduzione delle colonie indistinguibili da quelli degli organismi individuali. Anche in questo caso il numero di due sessi non sembra essere una barriera insormontabile. Ecco un esempio: in alcune popolazioni di formiche mietitrici americane del genere Pogonomyrmex, coesistono coppie di discendenze (lignaggi) altamente differenziate con regine che si accoppiano a caso con diversi maschi del proprio lignaggio e del lignaggio alternativo. Per facilità si indicano con blu e giallo, le due discendenze con individui fertili (regine e maschi) che producono gameti femminili e maschili del tipo corrispondente blu e giallo. In una colonia con regina blu, questa può generare nuove regine del tipo blu accoppiandosi con maschi blu e generare maschi blu per partenogenesi (le regine si riproducono senza l’assistenza di un maschio, da uova non fecondate generano maschi con corredo genetico dimezzato, detti maschi aploidi). Tuttavia, per generare operaie la regina blu deve essere fecondata da gameti maschili di tipo giallo. La situazione speculare si trova nelle colonie con regina gialla, dove per avere una casta sterile di operaie, è necessario l’apporto di gameti maschili di tipo blu. Nella colonia, vista come superorganismo, la regina, blu o gialla, deve accoppiarsi con due tipi di maschio (blu e giallo) e quindi ricevere due tipi di gameti per generare una colonia in grado di sostenersi, cioè vitale e fertile. In definitiva, una colonia con una regina fertile ha almeno tre genitori, discendendo da tre tipi di gameti. Inoltre, quattro tipi di gameti, femminili blu e giallo e maschili blu e giallo, sono necessari per la perpetuazione di questo sistema.

E’ evidente che il sistema riproduttivo di queste popolazioni può essere interpretato a tre sessi, per i tre genitori, oppure a quattro sessi, per i quattro tipi di gameti. In entrambi i casi abbiamo a che fare con una complessità evolutiva di un livello successivo al sistema classico a due sessi.

Per i curiosi:

Il superorganismo di Bert Hölldobler, Edward O. Wilson.Formiche. Storia di un’esplorazione scientifica, di Bert Hölldobler, Edward O. Wilson

Carla Minnei
Carla Minnei
Docente ITE P. Martini
ARTICOLI COLLEGATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Più popolari

Commenti recenti