sabato, Settembre 12, 2026
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Fattoria degli animali

di George Orwell
Ed. Feltrinelli, pagg 144, Euro 8,55

La fattoria degli animali di George Orwell è un romanzo allegorico che, attraverso la metafora degli animali, leader e membri di una società totalitaria, critica il totalitarismo e l’ideologia comunista. Il libro, scritto nel 1943, ma pubblicato nel 1945 a causa della seconda guerra mondiale, vuole essere una satira della rivoluzione russa e della nascita del regime sovietico.

La trama del libro segue le dinamiche comportamentali degli animali di una fattoria che decidono di ribellarsi contro il loro padrone, Mr. Jones, e di governare, autonomamente, la fattoria.
Inizialmente, tutto sembra andare per il meglio con i nuovi leader – animali che lavorano insieme per il bene della fattoria. Tuttavia, nel momento in cui il potere si concentra su pochi animali, la fattoria diventa sempre più simile ad una dittatura. Il personaggio principale, Napoleon, un maiale che rappresenta Stalin, dimostra di essere un leader ambizioso e manipolativo che utilizza la propaganda e la repressione per mantenere il potere. Nei confronti di Napoleon sono leali i cani che sono stati addestrati per uccidere segretamente tutti gli oppositori al regime. Altro personaggio principale che rappresenta Trotsky, è Palla di Neve, leader carismatico e idealista che rappresenta la vera natura della rivoluzione. Tuttavia, a causa della mancanza di ambizione e di interesse per il potere, Palla di Neve viene presto eliminato da Napoleon che lo accusa di essere nemico dello Stato. Infine, troviamo le pecore che rappresentano le masse facilmente influenzabili da semplici slogan. Il romanzo si chiude con la progressiva umanizzazione di Napoleon e dei maiali che assumono comportamenti umani fra cui il camminare su due zampe, l’ubriacarsi e il dormire nei letti. La fattoria degli animali di Orwell costituisce un’analisi ad effetto della natura umana e del modo in cui il potere può corrompere. Orwell utilizza la metafora degli animali per mostrare il modo in cui una società totalitaria è in grado di manipolare e di opprimere il popolo, ponendo una classe privilegiata al potere e una classe sottomessa al lavoro.
Il romanzo è anche un preambolo a 1984 romanzo di Orwell che, come La Fattoria degli animali, si pone come critica allo Stalinismo. In 1984 Orwell descrive un futuro distopico in cui un regime totalitario governa una società che viene totalmente controllata attraverso l’uso di telecamere poste dallo stato in ogni abitazione.
Entrambi i libri esplorano temi simili, tra cui la manipolazione del linguaggio e la manipolazione della storia finalizzati al controllo del pensiero e dell’azione delle persone.
La Fattoria degli Animali è un libro che ancora oggi si pone come importante critica al totalitarismo e all’ideologia comunista. La sua narrazione semplice e la sua allegoria potente rendono il libro accessibile e significativo per un pubblico di tutte le età. Una lettura da non perdere se si è interessati ai temi della politica e della società.

George Orwell, il cui nome era Eric Arthur Blair, è stato uno scrittore, giornalista e saggista inglese. È nato in India nel 1903 e ha trascorso gran parte della sua infanzia in Inghilterra. Dopo gli studi ha deciso di arruolarsi nella polizia imperiale britannica in India, dove ha trascorso cinque anni. Nel 1936, Orwell combatte contro i fascisti durante la Guerra Civile spagnola. Muore nel 1950.

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Claudio Chimenti
Claudio Chimenti
Studente ITE Martini Diplomato AS 2022/2023
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