ALLA SCOPERTA DI CARLO COTTARELLI
Carlo Cottarelli nasce a Cremona nel 1954. Dopo essersi laureato in Economia a Siena e aver conseguito il Master presso la London School of Economics, ha lavorato presso la Banca d’Italia dal 1981 al 1987 e ha lavorato per il Fondo Monetario Internazionale a partire dal 1988, diventandone direttore dal 6 novembre 2008 al 23 ottobre 2013. Dal 2013 al 2014 ha ricoperto il ruolo di commissario straordinario con il compito di revisionare la spesa pubblica; dal 30 ottobre del 2017 è direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici presso l’Università Cattolica di Milano. Nel 2020 gli è stato conferito il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. È inoltre autore dei libri: La lista della spesa, Il macigno, I sette peccati capitali dell’economia italiana, Pachidermi e pappagalli, All’inferno e ritorno, Chimere che hanno come temi principali inflazione, istituzioni fiscali e politica.
L’INCONTRO:
Il giorno 14 marzo 2024 l’economista Carlo Cottarelli ha incontrato gli studenti dell’istituto tecnico economico Pietro Martini, nella sede di Monserrato. Questo incontro è stato reso possibile grazie al Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali (PESES), progetto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto proprio da Carlo Cottarelli, che nasce con l’obiettivo di offrire agli studenti un confronto con protagonisti ed esperti del mondo della politica economica italiana. Il professor Cottarelli, arrivato alle ore 9:00, ha dedicato i primi trenta minuti dell’incontro ad una rapida, ma efficace, analisi della realtà economica dell’Italia del 2024 e dei fenomeni che l’hanno determinata per poi dare spazio alle domande degli studenti. Nel suo discorso il professore ha fornito nozioni fondamentali sulle basi dell’economia politica, ragionando sul rapporto tra domanda, ossia la totalità di beni e servizi disponibili necessari per coprire la richiesta del mercato, e offerta, cioè l’effettivo numero di beni e servizi che vengono messi a disposizione. Domanda e offerta sono, infatti, strettamente legate tra loro: quando il prezzo diminuisce la domanda aumenta, così come quando il prezzo aumenta la domanda diminuisce. Viceversa quando il prezzo diminuisce l’offerta diminuisce e quando il prezzo aumenta l’offerta aumenta. Sulla base della suddetta legge fondamentale dell’economia politica, professor Cottarelli ha descritto la situazione dell’Italia nel periodo della pandemia di Coronavirus durante il quale l’offerta ha risentito fortemente delle politiche attuate, in quanto la chiusura di tutte le imprese ha fatto calare drasticamente la produzione potenziale, quindi l’offerta stessa, che a sua volta ha fatto diminuire la domanda, aiutata anche dal fatto che la ricchezza di molte persone si è notevolmente ridotta. Pertanto lo Stato, per incentivare la domanda, ha dovuto agire attraverso interventi che portassero ad una nuova crescita della domanda. Tra questi i bonus. Lo Stato ha promosso, inoltre, la ripresa dell’offerta anche attraverso i prestiti garantiti finalizzati ad aiutare le aziende a coprire i costi che dovevano fronteggiare. Tuttavia, le imprese non sono state in grado di fronteggiare l’esorbitante aumento della domanda e sono state, pertanto, costrette ad aumentare i prezzi dei propri prodotti. Questo fenomeno prende il nome di inflazione che, dopo la pandemia, è aumentata riducendo così il potere di acquisto della moneta. Per far fronte al crollo dell’economia in Italia conseguente alla pandemia, come spiega il professor Cottarelli, è stato approvato il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finalizzato a promuovere la ripresa del paese e incentivarne la crescita. Con il PNRR, all’Italia sono stati assegnati 194,4 miliardi di euro dal recovery fund che, messo a disposizione dall’UE, in totale contava 750 miliardi di euro distribuiti tra i diversi paesi dell’Unione Europea. Al termine dei 30 minuti Carlo Cottarelli ha lasciato spazio agli studenti per le domande. Di seguito le più importanti:
-“In che modo l’introduzione dell’euro ha influenzato la politica italiana?”
Cottarelli spiega che la moneta è stata cambiata per avere più agevolazioni, meno costi e più sicurezza negli scambi commerciali con gli Stati che utilizzano l’euro, e non solo, ma dando anche maggiore stabilità ai mercati e favorendo i rapporti commerciali con l’estero, grazie anche al suo ingresso in mercati finanziari meglio integrati e più efficienti. Inoltre, grazie a questo sono possibili anche i legami con i grandi paesi che a loro volta aderirono all’euro quali Francia e Germania.
-“Come valuta il potenziale dell’intelligenza artificiale nel supportare le decisioni di politica economica e nell’ottimizzare i processi burocratici in Italia?”
Cottarelli si mostra subito riluttante e afferma che, per quanto potente l’intelligenza artificiale possa essere, non potrà mai sostituirsi all’uomo nelle cariche più importanti, non escludendo, tuttavia, che possa svolgere compiti importanti.
-“In un sistema di economia globalizzata dove le multinazionali controllano il mercato, è ancora possibile una tutela dei prodotti di nicchia e delle specificità produttive?”
Professor Cottarelli sostiene che, nonostante le multinazionali siano leader indiscusse del mercato, la tipicità del prodotto di nicchia non verrà mai sostituita con altri prodotti presentati dalle multinazionali. Ciò nonostante le multinazionali come Amazon prenderanno sempre più spazio nel mercato, pur non diventando l’unica opzione disponibile per l’acquisto di un prodotto.
-“Ritiene che nei paesi africani sia presente un neocolonialismo?”
Professor Cottarelli nega qualsiasi tipo di neocolonialismo per quanto riguarda l’Italia, in quanto l’Africa, nonostante sia importante a livello economico per le risorse che offre, non è soggetta all’influenza e al dominio economico da parte del nostro paese.
IL BILANCIO DELL’ INCONTRO
Professor Cottarelli è stato, data la sua alta competenza in materia, molto chiaro e molto efficace nel suo modo di comunicare con gli studenti, che portano a casa l’analisi di un grandissimo conoscitore dell’economia che si è espresso utilizzando un lessico specifico ma chiaro che ha reso la conferenza scorrevole e piacevole da seguire. Attraverso le sue parole, infatti, si è percepita la passione per il proprio lavoro che gli ha permesso di concretizzare gran parte dei progetti. Professor Cottarelli è stato, inoltre, capace di aprire finestre sul mondo dell’economia di oggi e di un passato recente, che ci permettono di leggere, anche da un punto di vista economico, il mondo contemporaneo.
