domenica, Settembre 20, 2026
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Alice e Bob nel paese delle canaglie

Alice e Bob sono i protagonisti di questo enigma che spesso propongo in classe, al solo scopo di intrattenere, per la verità. E in genere funziona, perché noi esseri umani siamo indagatori nati: più percepiamo incompletezza nel nostro set di informazioni e più siamo spinti dalla curiosità.

La curiosità ha un andamento che somiglia alla n minuscola. È al livello più basso quando si ritiene di non avere gli strumenti per risolvere un enigma o quando si pensa di sapere già la risposta, mentre il picco massimo è quando si ha qualche idea ma non la certezza di avere la soluzione.

Per questo, le alunne e gli alunni, come tutte le persone, amano gli indovinelli e cercano la soluzione con tutte le risorse che hanno a disposizione, anche provando a infrangere le regole che il gioco impone. Ma in questo articolo non si parla di neuroscienze anche se è interessante sapere che le scansioni cerebrali mostrano che, assieme alla curiosità, si attiva anche il sistema delle ricompense: desideriamo conoscere la risposta, proprio come possiamo provare desiderio per un dolce o per una sigaretta.

Questa storia, con il finale in sospeso, contiene un mistero, che, per me, è un espediente per accendere l’attenzione degli studenti. Ci sono due nomi che iniziano per A e per B, tradizionalmente gli identificativi che si attribuiscono a due punti nello spazio. Determinare la distanza tra due punti è un problema di facile soluzione se si conoscono le rispettive coordinate e si sa applicare il teorema di Pitagora. Non c’è nessun mistero in questo e infatti in questo articolo non si parla di distanza tra due punti. Si parla, piuttosto, di come può essere affrontata in sicurezza una distanza tra due punti A e B, occupati rispettivamente da Alice e Bob.

Alice e Bob nel paese delle canaglie è un “poliziesco” a lieto fine perché la soluzione è quella che ci permette di fare transazioni sicure quando ci dedichiamo all’e-commerce e di comunicare i nostri più intimi segreti attraverso i servizi di messaggeria istantanea senza paura che terze persone possano intercettarli e usarli contro di noi, solo per fare degli esempi. Quindi se avete pensato che in questo articolo si parli di crittografia, avete indovinato. E adesso vediamo se sapete sciogliere anche voi l’enigma di Alice e Bob nel paese delle canaglie.

Questo è lo scenario.

Alice e Bob vivono in un paese in cui tutti, uomini e donne, sono ladri, compresi i rappresentanti delle forze dell’ordine. Tutto ciò che circola per strada può essere rubato e non ci sono luoghi sicuri se non le case dove vivono le persone. Le uniche cose che possono circolare per strada senza essere rubate sono gli oggetti custoditi dentro una scatola chiusa con un lucchetto. Ogni lucchetto può essere aperto da un’unica chiave che non può essere duplicata, ceduta o spostata dall’abitazione del proprietario. Più che regole, queste appena descritte, sono necessità: le chiavi verrebbero rubate.

E questo è il quesito.

Alice e Bob non vivono nello stesso appartamento e Alice vorrebbe mandare a Bob un regalo per il suo compleanno. Come può fare senza che il regalo venga rubato prima di arrivare al suo destinatario? È quasi superfluo dire che Alice non può portarlo personalmente e aprirlo in casa di Bob, perché nel tragitto le verrebbe rubata la chiave. È ovvio che non si può spedire in sicurezza il regalo perché, per quanto il servizio postale sia efficiente, il postino è un ladro come tutti. Non è nemmeno rilevante sapere in che tipologia di abitazione risiedano Alice e Bob, né quanto siano distanti l’una dall’altra.

Aggiungo che in questa storia si gioca pulito: non sono previsti superpoteri, né smaterializzazioni di oggetti, né dimensioni occulte come il Sottosopra, il binario 9 e ¾ o la tana del Bianconiglio.

Il tragitto da Alice a Bob è considerato non sicuro per terra, per aria e per mare, a qualsiasi quota e a qualsiasi profondità. Escludete pure droni, sottomarini e tunnel sotterranei. Alice non ha altra scelta che mettere il regalo dentro un pacco e chiuderlo con il suo lucchetto e tenere la chiave a casa.

Queste sono le regole. Non c’è soluzione accettabile al di fuori di questo contesto che non è altro che la modellizzazione del nostro mondo reale, nel quale tutti vogliono carpire informazioni private, riservate o top secret.

Dopo che ci avrete pensato per un po’ potrete googlare la soluzione digitando le parole chiave Alice+Bob+scatola+lucchetto.

Se invece volete provare il brivido di arrivarci con le vostre risorse mentali, ma avete bisogno di un aiuto, continuate a leggere ciò che ho scritto capovolto.

Non c’è da escludere che qualcuna o qualcuno abbia sciolto l’enigma senza aiuti e senza imbrogli. In tal caso faccio a costei o costui (rigorosamente in ordine alfabetico, come nella Treccani) i miei complimenti. Magari avrebbe saputo anche come si fa a scrivere un testo capovolto su Word senza chiedere ad Aranzulla, come invece ho dovuto fare io. Sinceramente speravo ci fosse un modo migliore.

Bibliografia:

Simon Singh – Codici & segreti

Will Storr – La scienza dello storytelling

Sabrina Saddi
Sabrina Saddi
Docente ITE Martini
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