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Chat dantesca, prospettiva Millennials

La classe 3F TUR è stata coinvolta in un interessante e significativo esperimento letterario creativo, in attesa di poter vedere il recentissimo film di Pupi Avati sulla vita di Dante.

Avendo imparato dalla “Vita Nuova” le peripezie emotive del giovane Dante, ciascuno e ciascuna in classe, immedesimandosi in lui, si è cimentato/a nel gestire una complicata comunicazione WhatsApp con Beatrice e con “la donna dello sguardo” (nomata Chiara, Ginevra, Ludovica, Maria, Matilda, Nicole, Paola…), a partire da questa situazione relazionale e comunicativa:

Firenze, un lunedì di maggio dell’anno 1385. Tu sei Dante e sei particolarmente afflitto perché Beatrice ti ha tolto il saluto e la “donna dello sguardo” (scegli tu il nome) ti ha scritto questo messaggio: «E allora, cos’è questa storia? Anche ieri a Messa, come le precedenti domeniche, mi fissavi e poi non ti fai avanti. Dimmi che intenzioni hai…». Devi dunque scrivere un messaggio convincente per ciascuna delle due.

Qui di seguito alcune delle più creative interpretazioni “Millennials”.

I. (Dante a Beatrice e risposte) 

Dante: Cara Beatrice, ti sto scrivendo questo messaggio con le lacrime agli occhi, sono disperato! Vorrei sapere: perché mi hai tolto il saluto? Perché sei arrivata a compiere un gesto così estremo? Quando mi vedi per strada fai finta di non conoscermi e io ogni santissima volta ci rimango malissimo. Ti prego vorrei delle spiegazioni, mi manchi.

Beatrice: Hai anche la faccia tosta di scrivermi? Sai benissimo cosa è successo ieri a Messa! Ti sei messo a fissare Ludovica per tutto il tempo e non mi hai guardata nemmeno una volta. Sono davvero delusa dal tuo comportamento, adesso non riesco a guardarti nemmeno in faccia. Come se non fosse abbastanza, Ludovica sta iniziando a montarsi la testa… Pensa che ci sia interesse da parte tua. Non so più cosa pensare di te…

Dante: Beatrice, mia cara, c’è stato un grosso malinteso! Ieri in chiesa ti ho vista, eri bellissima e non trovo parole sufficientemente adatte per descriverti. Non volevo sembrare troppo sfacciato guardandoti direttamente in ogni momento e allora ho fatto finta di guardare Ludovica; lei si trovava nella tua stessa direzione. Lo sai benissimo che il mio cuore appartiene solo a te, Ludovica non mi interessa! Ti prego Beatrice, perdonami, sto passando un vero e proprio inferno. Non era assolutamente mia intenzione offenderti. 

Beatrice: Ho appena finito di leggere il tuo messaggio, non so se crederti ma sembri sincero… ci penserò. Dante, ti conviene non fare mai più una cosa simile. 

Dante: Grazie mille Beatrice, spero che comprenderai… ma sono sicuro di sì perché sei una persona così tanto gentile e comprensiva. Non vedo l’ora di rincontrarti e questa volta spero mi saluterai. Ps: sei bellissima, ricordatelo. 

Beatrice: Adesso non esagerare con i complimenti.

II. (Dante a Nicole)

Cara Nicole, sono così addolorato e dispiaciuto del fatto che abbia frainteso il mio sguardo. Devo dunque confessarti che quest’ultimo non era indirizzato a te, bensì alla splendida Beatrice, seduta ogni domenica nel banco dietro il tuo. Non voglio creare conflitti o fraintendimenti. Voglio mettere in chiaro il fatto che il mio cuore appartiene alla cara Beatrice e resterà per sempre suo. Mi scuso ancora per questo equivoco, spero possa comprendere il mio dispiacere. Ci vedremo la prossima domenica, non tuo (!) caro Dante.

(Nicole a Dante)

Ciao Dante, sono contenta che abbia voluto spiegare la situazione senza nessun tipo di presa in giro. Volevo solo informarti del fatto che Beatrice è off-limits. Il suo cuore appartiene già al frate Gabriele, si incontrano ogni giorno dopo la Messa, perciò non credo tu abbia molte speranze, ma ammiro la tua sicurezza. Buona fortuna, non mio Dante.

(Dante a Beatrice)

Cara Beatrice, perché non mi saluti? Il mio sguardo ogni domenica è indirizzato a te, non a quella brutta donna seduta davanti a te. Ti prego rispondimi, senza te sono perso! Ps: sono Dante, il tuo numero l’ho trovato sul gruppo di Chiesa.

(Nicole a Beatrice)

Amo, mi ha risposto Dante, è un pazzo! Spero di dimenticarlo al più presto, mi ha spezzato il cuore *emoji che piange* *emoji con il cuore spezzato*. Poi mi ha detto che il suo cuore appartiene a te e tutte queste cose qua, perciò ho deciso di dirgli che ti vedi con il frate dopo ogni Messa *emoji che ride* *emoji che fa l’occhiolino*.

(Beatrice a Nicole)

Sì, Amo, lo so. Mi ha appena scritto che senza di me è perso e che tu sei una brutta donna. Grazie per aver inventato la storia del frate. Ovviamente non gli risponderò e spero di levarmelo di torno al più presto, è proprio pesante. Ma continuerò a farmi desiderare e lo userò come copertura. Se si scoprisse che mi piacciono le donne potrei già definirmi morta. Aiutami tu, amica mia!

III. (Dante a Beatrice)

O Beatrice, mi dispiace dirti che la donna che guardo ogni domenica a Messa non sei tu, ma quella che si mette sempre dietro di te, mi sto riferendo alla tua amica Paola: l’ho sempre trovata molto attraente e gentile verso tutte le persone che incontra. Spero che tu mi possa aiutare a conquistare il suo cuore, ti chiedo ancora scusa per averti fatto pensare che fossi interessato a te.

(Beatrice a Dante)

Spero tu stia scherzando, mi hai illuso per così tanto tempo, senza mai dirmi nulla. Non ti aiuterò mai in questa tua missione per conquistare Paola, spero tu possa finire all’Inferno.

(Dante a Paola)

Cara Paola, è vero, la donna che guardo ogni domenica a Messa sei tu e solo tu, ti ho sempre trovata molto attraente e gentile, non riesco mai dormire durante la notte perché ci sei solo tu nei miei pensieri, ogni notte la passo a scrivere poesie d’amore nei tuoi confronti e spero un giorno di potertele leggere. In queste poesie c’è tutto il mio amore per te, spero un giorno io riesca a conquistare il tuo cuore.

(Paola a Dante)

O Dante, mi dispiace dirti che ho sbagliato a inviarti questo messaggio perché era per il tuo amico Don Luca, che mi guarda sempre durante la Messa, ti ringrazio per questa tua confessione d’amore nei miei confronti, ma il mio cuore appartiene già a Don Luca, spero tu possa perdonarmi, ma io non mi innamorerò mai di te. 

IV. (Dante a Beatrice)

Buongiorno Beatrice, come stai? Negli ultimi tempi ho notato che quando ti incrocio per le strade di Firenze o durante la Messa, non ricambi il mio saluto, cosa che invece facevi in passato. Per me è stata una spiacevole sorpresa, perché non me lo aspettavo e non ho idea di quale sia la tua motivazione per tale gesto. Quindi posso chiederti il perché di questa tua scelta? Magari, se vuoi, questa domenica dopo la fine della Messa, possiamo parlare, per chiarire questa sgradevole situazione che si è creata tra di noi e che mi rattrista molto. Spero di non averti offesa con il mio comportamento. Per favore, rispondi al più presto.

(Dante a Matilda)

Cara Matilda, sono veramente desolato e dispiaciuto che tu abbia frainteso le mie intenzioni. Durante la Messa ti guardavo perché sei una persona molto bella e interessante, che ha attirato la mia curiosità. Purtroppo al cuore non si comanda, e il mio cuore appartiene ad un’altra che non sei tu. Non fraintendermi, tu sei una persona fantastica, ma io non provo dei sentimenti amorosi nei tuoi confronti. Mi dispiace molto per questa situazione e per favore non essere arrabbiata con me. Spero che tu capisca. Buona giornata.

V. (Dante a Beatrice)

Mia cara Beatrice, ti scrivo questo messaggio perché non riesco a capire il motivo per il quale tu abbia smesso di salutarmi. Quando ti incontro per le strade di Firenze fingi di non conoscermi e questa cosa mi addolora molto, specialmente perché non conosco le motivazioni di tale gesto. Se lo desideri potremmo incontrarci per discuterne e risolvere questa situazione, che tanto mi rattrista. Se l’hai fatto perché pensi che ami un’altra donna sappi che ti stai sbagliando, le voci che girano su di me non sono vere e spero che tu lo capisca presto. Immagino che tu ora ti senta arrabbiata e dispiaciuta almeno quanto me. Il tuo saluto, pur essendo un piccolo gesto, mi rallegrava le giornate e mi rendeva felice e spensierato, spero di poter rivivere tali sensazioni che solo tu sai donarmi. Ti auguro una buonanotte, spero che tu possa perdonarmi al più presto. Tuo, Dante.

(Dante a Ginevra)

Cara Ginevra, mi sento in dovere di rispondere al tuo messaggio. Credo, anzi ne sono sicuro, che tu abbia frainteso le mie intenzioni fin dall’inizio, ma adesso ti spiegherò tutto e spero di concludere qui questa vicenda. Durante la Messa mi è capitato più volte di guardarti ma non per un interesse da parte mia nei tuoi confronti. Mi sento di dirti che provo una forte emozione per un’altra donna che sicuramente conosci, Beatrice. Tu le somigli molto nell’aspetto fisico, siete molto simili ed è per questo che durante la Messa ti fissavo, mi dispiace se questo mio gesto ti abbia fatto pensare che potesse esserci qualcosa tra noi due, ma non è così.  Spero che tu non ti offenda e che capisca la situazione, ti auguro di trovare una persona con cui condividerai la tua vita e spero che tu sia felice. Dante.

VI. (Dante a Beatrice)

Beatrice, mia dolce amata, parlami ti prego, non continuare a far finta che gli occhi tuoi non vedano quando mi incroci per le vie, non continuare a far finta di aver una gran bella conversazione con le amiche tue quando provo a fermarti per spiegare a parole cos’è successo domenica. Beatrice, mia dolce amata, avrei voluto tanto chiarire l’accaduto di domenica tra noi, spiegare a parole ciò che successe domenica in chiesa, ma non avendone l’opportunità ti scriverò per farti capire e per farmi perdonare. Domenica, in chiesa, mia amata Beatrice, ti stavo ammirando, e te solamente, ma quando ci alzammo per la fine della messa Chiara interferì con il mio sguardo rivolto a te, e tu proprio in quel momento ti voltasti e ti parve che fosse lei la donna che lo sguardo mio stava cercando. Ma non era lei la donna che gli occhi miei stavano ammirando, ma bensì te, Beatrice, l’unica che lo sguardo mio cerca, l’unica che gli occhi miei ammirano e l’unica a cui il pensiero mio è sempre rivolto. Per favore Beatrice, torna a far sì che gli occhi tuoi mi guardino e a far sì che la persona tua mi rivolga un saluto, anche solo un cenno, per far sì che la mia giornata migliori e che il mio cuore si liberi dal dolore.

(Dante a Chiara)

Cara Chiara, mi dispiace per ciò che lei sta pensando, e mi scuso per averle fatto pensare che io abbia interessi di quel tipo per lei. Vorrei chiarire ciò che a lei sembra di vedere tutte le domeniche. Quando le sembra che lo sguardo mio sia rivolto a lei, in realtà sta cercando Beatrice, la donna seduta nella panca davanti a lei a due posti più a sinistra rispetto alla sua posizione. Beatrice, è lei che tutte le domeniche lo sguardo mio cerca e che gli occhi miei ammirano, non lei Chiara, e mi scuso per averglielo fatto credere e pensare per così tanto tempo.

VII. (Dante a Chiara)

Cara Chiara, ti porgo le mie scuse per il fastidio che ho causato al tuo animo angelico, mi scuso ma quando ti vedo sento il tempo fermarsi come il mio cuore, quindi non riesco a trovare il coraggio. Questa domenica a Messa rammenterò il coraggio che ho avuto per risponderti a questo messaggio e verrò a parlarti. Aspetterò con grande impazienza questa domenica. Ps: domenica metti un vestito bianco. Dante

(Dante a Beatrice)

Cara Beatrice, chiedo venia al tuo animo per averti disturbato, la motivazione della mia codardia è la verità seguente: io non credo di essere degno del tuo purissimo amore. Dante 

VIII. (Dante a Beatrice)

Beatrice, io non comprendo come mai tu mi abbia ignorato in questi giorni. Lo sai che io ho solo occhi per te, se ti è sembrato che io non ti ammirassi era solo per il motivo di non farci vedere dagli altri poiché io voglio solo te e ti voglio solo per me. La donna che mi hai visto guardare era solo un disturbo nel mio campo visivo dalla tua gloriosa bellezza, per favore la prossima domenica dedicami tutto il tuo tempo così io potrò fare lo stesso.

(Dante a Maria)

Cara Maria, non ho idea di cosa lei mi stia dicendo, il solo pensiero che io abbia interessi su di lei mi disgusta. Questa è la storia: lei era solo di passaggio per depistare gli altri maschi. Il pensiero che lei si è fatta è assolutamente sbagliato per cortesia non mi contatti mai più. Addio.

Classe 3 F
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ITE P. Martini
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