martedì, Settembre 15, 2026
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Andare oltre i propri confini mentali 

Il nostro Istituto ha dato la possibilità a me ed altri quattro compagni di far parte di una delle tre mobilità previste dal Progetto Erasmus+ KA210, incentrato sulla conoscenza e la protezione degli spazi marittimi, prevista in Grecia, dal 15 al 21 gennaio. 

Prima di partire ci siamo chiesti come trarre vantaggio al meglio da una simile esperienza che comporta, tra l’altro, spirito di adattamento, dato che siamo stati ospitati da accoglienti famiglie locali che si sono in tutto e per tutto sostituite alle nostre ed ai nostri amici. Eravamo, infatti, sempre insieme e questo ci ha permesso di non sentire la nostalgia di casa.Punti di forza dell’esperienza sono stati:  il sapersi confrontare e relazionare con realtà diverse dalla nostra, la scoperta di nuove tradizioni e culture e l’utilizzo dell’Inglese come lingua veicolare che ci ha accompagnato durante tutte le attività sia nel Liceo, che ci ha ospitato il lunedì ed il venerdì, sia durante i tour guidati alla scoperta della Macedonia Greca. Precisiamo, infatti, che  si definivano Macedoni prima che Greci, in quanto la cittadina di Giannitsa è situata molto vicino a Pella, centro della regione storica della Macedonia, terra natale di Alessandro Magno, che non ha nulla a che vedere con l’omonimo Stato odierno. Altra città che per loro ha un forte significato, è Salonicco, seconda città della Grecia. Un’osservazione che parte dall’esperienza diretta e’ data dal fatto che il popolo Greco, per ragioni scolastiche e turistiche, ha una lodevole conoscenza della lingua Inglese per cui era impossibile riscontrare barriere di tipo linguistico.

 

E’ una grande fortuna per la nostra generazione l’essere nata in un contesto Europeo fatto di integrazione e di scambio che ci dà la straordinaria possibilità di partecipare gratuitamente a diversi progetti che vanno oltre la stretta quotidianità scolastica. Tra questi, il programma Erasmus che non si limita solo a scambi interscolastici ma promuove anche stage di formazione extra lavorativa e di volontariato. Sono, infatti, progetti che promuovono il significato del viaggiare a 360 gradi facendo superare la concezione comune, che di viaggio  spesso si ha, e che lo vede spesso ridursi  alla  visita strettamente turistica di una città. Sono proprio gli scambi  che permettono un’integrazione a 360° attraverso l’esperienza immersiva negli usi e nei costumi del luogo e nei  vari aspetti della civiltà che un semplice viaggiatore avrebbe difficoltà a scoprire  tra cui la scuola locale, il vivere in una famiglia del posto, il relazionarsi con la quotidianità di un Paese, ecc. Sono convinto che il Progetto Erasmus+ KA210 rimarrà per sempre nel cuore, sia a me sia agli altri 17 ragazzi e ragazze della nostra scuola, perché ha arricchito il nostro bagaglio di nuove conoscenze, esperienze ed emozioni che solo un Programma Erasmus può offrire.

Emanuele Pintus
Emanuele Pintus
Classe 5 A ITE P. Martini
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