lunedì, Settembre 21, 2026
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Le monete virtuali

Nell’ambito del Mese sull’Educazione Finanziaria, l’ITE MARTINI ha promosso l’evento “Il Metaverso, gli NFT, le Cripto valute: sono il futuro per la GEN Z?”.
La Prof.ssa Maria Pia Cugurullo, referente dell’iniziativa, in collaborazione con la Dott.ssa Manuela Colizzi, divulgatrice e stakeholder di Edufin, hanno organizzato due incontri con gli studenti delle classi quinte con lo scopo di confrontarsi con i ragazzi sulle diverse tipologie di moneta digitale e virtuale. Ma cerchiamo di capire…

Che cos’è la moneta digitale? La moneta digitale affianca il contante senza sostituirlo, garantendo transizioni rapide e sicure. Non si può toccare fisicamente, ma può essere comunque utilizzato per acquistare beni o servizi.

La conferenza si è però incentrata soprattutto sulle cripto valute: la relatrice ha spiegato cosa sono e quali siano i rischi connessi al loro utilizzo. 

Anche queste monete non hanno un corrispondente fisico. Esse sono contenute nei wallet, ovvero in un portafoglio digitale al quale i possessori possono accedere attraverso una chiave OTP e possono pagare con il peer-to-peer, un collegamento diretto per gli scambi. Esse non fanno capo ad un ente centrale governativo e la sicurezza del sistema è affidata ad un database presente in una rete di computer che possono scambiare i loro file. Tali monete possono essere: unidirezionali, quando la moneta fisica può essere trasformata in altra moneta digitale ma non è riconvertibile, o bidirezionali quando la moneta può essere trasformata in moneta ufficiale ed è quindi riconvertibile. Attenzione però! Alle monete a corso legale vengono riconosciute le funzioni di unità di conto, di mezzo di pagamento, di deposito di valore. La volatilità delle criptovalute non permette la funzione “unità di conto” perché i prezzi delle principali criptovalute sono soggetti a fluttuazioni molto ampie: è quindi sostanzialmente impossibile prezzare beni e servizi in unità di criptovalute. Per quanto riguarda la funzione di riserva di valore bisogna ricordare che il numero di unità di criptovaluta prodotte è limitato e quindi più transazioni vengono regolate con questo sistema, maggiore sarà il loro valore. Inoltre, esse non sono una moneta-merce, come ad esempio l’oro. Infine, possono essere attraenti per chi vuole riciclare denaro sporco. 

La relatrice, coinvolgendo i ragazzi, ha sottolineato che il problema principale di questa moneta è pertanto la tutela del compratore/utilizzatore che viene esposto ai rischi della piattaforma senza alcuna tutela e senza garanzie che gli vengano restituiti i soldi, con scarsa trasparenza, sicurezza e qualità del servizio.

I Bitcoin sono la prima e più famosa moneta elettronica, è stata creata nel 2008 da un anonimo, registrato come Satoshi Nakamoto ma si tende ad associare questo nome ad un gruppo di studiosi di economia. Il valore dei bitcoin oscilla molto velocemente, infatti può variare da 19 mila a 62 mila dollari, ma possono venire acquistate anche delle frazioni di moneta. I partecipanti al mercato dei bitcoin possono effettuare le transazioni con le regole “di protocollo” tipiche della moneta elettronica, queste vengono registrate sul libro mastro e i contenuti condivisi pubblicamente attraverso la blockchain, tenendo anonimi venditori e compratori.

ICO (initial com offering) è invece un’agenzia che offre finanziamenti a chiunque voglia creare una moneta online e per farlo, occorrono computer molto performanti. Alcuni “miners”, possessori di computer di una certa portata, mettono a disposizione i propri dispositivi per finanziare la creazione di monete digitali. 

Gli NFT (non-fungible token) rappresentano diritti di proprietà su dei beni, come ad esempio opere d’arte. Esse vengono registrate attraverso uno smart contract sulla blockchain.

Niccolò Pala
Niccolò Pala
Studente ITE Martini Classe 5 Q
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