Per il secondo anno consecutivo il nostro Istituto ha promosso un evento nell’ambito del Mese dell’Educazione Finanziaria #OttobreEdufin2022, in collaborazione con la Dott.ssa Manuela Colizzi Consulente Finanziario, divulgatrice e stakeholder Edufin, al quale hanno partecipato gli studenti delle classi quinte, sul tema: “Il Metaverso, gli NFT, le Cripto valute sono il fututo per la GEN Z?”. Tematica che ha riscosso molto interesse e grande partecipazione tra gli studenti. L’argomento è stato anche oggetto di domande alle ultime Olimpiadi di Economia e Finanza.
Quale valenza presenta questa iniziativa? Perché ci impegniamo da diversi anni nella divulgazione dell’Educazione Finanziaria?
Le indagini recenti (studio Edufin giugno 2021) confermano come gli italiani siano poco preparati in ambito finanziario, con un basso livello di alfabetizzazione finanziaria che varia in base alle caratteristiche socio-demografiche. Il nostro Paese si posiziona, secondo dati OCSE, come fanalino di coda. L’indagine che monitora il livello di Competenze di Educazione Finanziaria prende il nome di OCSE-PISA Financial Literacy. Si tratta del Programme for International Student Assessment, un’indagine internazionale promossa dall’OCSE – Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – che, con periodicità triennale, misura le competenze degli studenti quindicenni dei Paesi aderenti. Vi partecipano più di 80 Paesi tra cui l’Italia e rappresenta l’indagine più ampia a livello internazionale. La somministrazione delle prove, nel nostro Paese, avviene ad opera di INVALSI che si occupa anche del confronto dei dati con gli altri Paesi.

L’obiettivo del progetto è quello di accertare le competenze dei ragazzi al termine della scuola dell’obbligo, per poi monitorarle nel momento in cui comincia la loro vita da adulti. In questo modo vengono raccolte preziose informazioni su atteggiamenti, motivazioni degli studenti e abilità quali la risoluzione collaborativa di problemi. Secondo i dati dell’indagine OCSE-PISA Financial Literacy 2018, uno studente italiano su cinque non possiede le competenze minime necessarie per prendere decisioni finanziarie consapevoli e responsabili.
In questo quadro, la scuola rappresenta un canale privilegiato per veicolare iniziative che
avvicinino i giovani all’economia, che consentano di far acquisire familiarità con i concetti base di economia e finanza nonché competenze per poter prendere decisioni finanziarie consapevoli e informate, quali la gestione del proprio risparmio o la scelta degli investimenti. Cittadini in grado di esercitare appieno una cittadinanza economica e sociale attiva.
