Mohammad Javad Montazeri, procuratore generale della Repubblica Islamica dell’Iran, sostiene che la polizia morale non ha niente a che fare con la magistratura ed è stata abolita da chi l’ha creata.
Tutto è iniziato il 16 settembre quando la 22enne curda Mahsa Amini muore dopo essere stata arrestata dalla polizia morale per aver indossato male il velo.

Questo ha portato alle proteste che si sono trasformate in una rivoluzione, termine che, in storia, abbiamo incontrato sia quest’anno che l’anno scorso.
Queste proteste hanno portato all’uccisione di oltre 470 persone e sono oltre 18mila i manifestanti incarcerati.
Montazeri ha anche lasciato intendere che il Parlamento Iraniano e il Consiglio Supremo della Rivoluzione Culturale starebbero esaminando la questione dell’Hijab, il velo islamico, obbligatorio per le donne nei luoghi pubblici, secondo una legge del 1983.

Secondo la scrittrice Azar Nafisi, nata a Teheran 72 anni fa, ma che vive dal 1997 negli Stati Uniti, “Senza hijab la teocrazia crolla, lo hanno teorizzato loro stessi e ora hanno paura di questo ma, forse, è troppo tardi per cambiare”.
