sabato, Settembre 12, 2026
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La vita nelle favelas

Con il termine favelas si indicano le baraccopoli brasiliane, costruite generalmente alla periferia delle maggiori città. Le abitazioni sono costruite con diversi materiali di scarto recuperati dall’immondizia e, molto spesso, le coperture sono in eternit. Problemi comuni in questi quartieri sono il degrado, la criminalità diffusa, i gravi problemi di igiene, i sistemi di fognature e l’assenza di acqua potabile. Sebbene le più famose siano localizzate nei sobborghi di Rio de Janeiro, esistono favelas in tutte le principali città del paese.

Nel corso degli anni la maggior parte della popolazione povera, costituita per lo più da ex schiavi liberati in seguito alla legge Aurea dal 1888, vi si trasferì rimpiazzando gli originali rifugiati. I neri liberati venivano allontanati dal centro della città verso i sobborghi: le favelas erano abitativamente vantaggiose per loro, poiché permettevano di essere vicini al lavoro e, nello stesso tempo, di tenersi lontani da luoghi nei quali non erano voluti.

Oggi, la maggior parte degli abitanti di una favela, chiamati in senso dispregiativo favelados, è povera e vive con meno di 100 dollari al mese. 

I bambini, ignari, nascono e crescono deprivati, in luoghi in cui dominano, spesso, i narcotrafficanti, tra violenza e droghe.

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Joao Marongiu
Joao Marongiu
Studente ITE Martini Classe 1 I
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